Sicurezza
Muore dissanguato sotto al trattore
Olinto Gregorini, 91 anni, ex carabiniere, fresava la vigna quando una gamba gli è rimasta impigliata nel macchinario
FOSDINOVO. È morto dissanguato sui suoi campi, intrappolato nel trattore con cui stava lavorando nella sua vigna, come non si stancava di fare da quasi un secolo. Una fine terribile per Olinto Gregorini, classe 1921, di Canepari, una frazione del comune di Fosdinovo.
Gregorini, ex carabiniere, ieri verso le 12.30 era a bordo del suo trattore e stava fresando la vigna. I vicini lo avevano visto lavorare anche la sera prima, verso le 22, con i fari accesi, nei suoi campi. Oggi il lavoro andava ripreso e così è stato. A scanso dei suoi 90 anni, Gregorini aveva la tempra dell’uomo d’altri tempi e non sarebbe stata certo l’anagrafe a tenerlo lontano dalla campagna. Quella campagna che, però, dopo tanti anni di esperienza l’ha tradito.
«A un certo punto – spiega un amico accorso ieri mattina sul posto – deve essere sceso ma ha lasciato il motore acceso. È un errore che a volte si può fare». Le frese hanno continuato a girare mentre il trattore, che si stava inerpicando su per una leggera salita, ha cominciato a scivolare all’indietro finendo addosso al contadino. La fresa, attaccata dietro al mezzo, ha arpionato la gamba destra di Gregorini tranciandola. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare: è morto dissanguato.
A dare l’allarme è stata una vicina richiamata da quello strano trattore rimasto acceso a lungo ma che non accennava a spostarsi. Per i soccorritori non è stato facile raggiungere il luogo della tragedia, un lembo di terra incastonato nella campagna di Fosdinovo.
I primi a giungere sul posto sono stati i carabinieri, che non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo e hanno coperto il corpo con una coperta termica, messa a mo’ di telo prima che fosse portato via.
Per tutto il tempo, in attesa dell’arrivo dei soccorritori, l’amico di Gregorini – che non ha voluto lasciare il suo nome – ha vegliato lo sfortunato compagno. «Ha fatto la morte migliore per un uomo come lui – spiega – non su un letto d’ospedale, né tra medicine e acciacchi, ma sui suoi campi, nel posto che amava».
La famiglia Gregorini è molto conosciuta nella zona. La figlia Isonia gestisce l’agriturismo Willif a Canepari. Olinto Gregorini lascia anche il figlio Fabrizio e l’anziana moglie Giuseppina Morettini.
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