La manifestazione
Bienaimé: «Questo bilancio è da bocciare senz’appello»
CARRARA. È una bocciatura sonora e senza appello quella che la consigliera comunale Claudia Bienaimé e la sua coalizione (Idv, Fabbrica della Sinistra, Verdi, Carrara Bene Comune) riservano al...
CARRARA. È una bocciatura sonora e senza appello quella che la consigliera comunale Claudia Bienaimé e la sua coalizione (Idv, Fabbrica della Sinistra, Verdi, Carrara Bene Comune) riservano al bilancio 2012 dell’amministrazione carrarese. «Zubbani è forte con i deboli e debole con i forti», sintetizza la consigliera dell’opposizione, puntando il dito contro la stangata su Imu e Irpef e tornando a denunciare poca trasparenza nella gestione del settore lapideo e delle assunzioni dei dirigenti municipali.
«Per quanto riguarda la casa e l’Irpef assistiamo a un prelevamento di soldi dalle tasche dei soliti noti», spiega la Bienaimé a proposito dell’incremento dell’aliquota sulla prima casa e quello sui redditi tra i 10 e i 15mila euro. La coalizione della Bienaimé non salva neppure la Tarsu, «perché non riesce a coprire le spese di gestione del servizio» e perché «ha una tariffa più alta di quella applicata in città come Torino».
Ma l’attacco più forte arriva sul fronte della gestione del lapideo: «Finalmente la stampa ha iniziato a scrivere le cose come stanno», dice la Bienaimé. «Dei 15 milioni di gettito 12 arrivano tramite la tassa regionale e solo 3 dalla tassa marmi – spiega – a dimostrazione che il Comune incassa poco o niente dalle concessioni».
Altrettanto duro il giudizio sui costi in materia di personale: oltre alla vicenda dell’incarico a Marco Tonelli, su cui la Bienaimé ha confermato l’esposto alla Corte dei Conti, nel mirino della consigliera c’è anche il concorso per dirigente dei Servizi sociali, bandito e poi congelato con conferma per due anni del dirigente in carica.
«Sono scelte che, oltre a essere contestabili dal punto di vista etico, hanno ricadute concrete in termini di bilancio», commenta la Bienaimé, aggiungendo nella lista delle assunzioni “contestate” anche quella dell’ex comandante della polizia municipale, designato alla guida di un settore creato ex novo (Protezione civile, demanio e patrimonio).
Per quanto riguarda invece il capitolo delle uscite, la Bienaimé ha ricordato che Piazza 2 Giugno ha le mani legate: «Siamo il secondo o terzo Comune più indebitato d’Italia e non possiamo investire su nulla, ma non siamo nemmeno in grado di attrarre finanziamenti di privati o della Ue». Una situazione riconducibile sì alla realizzazione della Strada dei Marmi, ma anche a una mole di micro-indebitamenti contratti negli ultimi 15 anni e di cui non si conosce l’esatta motivazione. «E a proposito di Strada dei Marmi – conclude – non dimentichiamo poi il super carrozzone della Progetto Carrara: nonostante l’opera sia conclusa, questa municipalizzata continua a costare 600mila euro all’anno solo per gli stipendi dei suoi dirigenti».
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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