Finanza
Zaccagna, studenti in rivolta: al “Galilei” no
CARRARA. «Giù le mani dallo “Zaccagna”, tuonano gli studenti dell’istituto scolastico carrarese. In un documento contestano innanzitutto l’ipotesi di trasferimento all’Itis Galilei di Avenza:...
CARRARA. «Giù le mani dallo “Zaccagna”, tuonano gli studenti dell’istituto scolastico carrarese.
In un documento contestano innanzitutto l’ipotesi di trasferimento all’Itis Galilei di Avenza: «Abbiamo notizia che la Provincia abbia deciso di trasferire, quest’anno, 10 classi (geometri) e il prossimo anno tutto l’Istituto “Zaccagna” presso il “Galilei” di Avenza . Come studenti dello “Zaccagna” diciamo no. Premesso che la Provincia, ente che tra pochi mesi non esisterà più, non ha mai doverosamente coinvolto nella programmazione gli organismi scolastici - aggiungono gli studenti di ragioneria e geometri - riteniamo tale scelta profondamente sbagliata».
E a questo proposito enumerano una serie di motivi.
Innanzitutto, sottolineano, «Perché il plesso del Galilei , nonostante le apparenti dimensioni, non è in grado di ospitare tutte le nostre classi e laboratori». Inoltre - aggiungono - «contraddice il Piano dell’Offerta Formativa della nostra scuola per cui molti studenti si sono iscritti ; lo “Zaccagna”, il più antico e glorioso Istituto superiore della Provincia, che quest’anno peraltro compie 150 anni, ha da sempre la sua sede storica nel plesso di Fossola nato e progettato, con le sue aule speciali e laboratori, appositamente per i Ragionieri e per i Geometri; è molto più funzionale, nell’ottica di un’opportuna e giustificata razionalizzazione scolastica, che semmai il “Galilei”, avendo meno studenti, si trasferisca allo “Zaccagna”. A tal proposito come utenti della scuola, denunciamo il completo e colpevole abbandono e la mancata manutenzione del nostro Istituto da parte della Provincia nonostante le nostre numerose sollecitazioni. Pretendiamo - aggiungono - non solo di studiare in un luogo sicuro, che attualmente non è, ma che al più presto vengano ristrutturati la seconda palestra e il cosiddetto “palazzetto” da anni abbandonati nonostante gli ingenti capitali pubblici investiti; vengano eliminate le numerose barriere architettoniche che impediscono l’accesso al personale e agli studenti disabili ; tutto l’Istituto sia dotato di rete wi-fi e che almeno metà delle aule siano dotate di Lim (Lavagne Interattive Multimediali)», concludono gli studenti.
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