Il Tirreno

Tagli ai fondi, a rischio il Centro alcologico

Tagli ai fondi, a rischio il Centro alcologico

I sindacati lanciano l’allarme per pensionamenti e razionalizzazioni. E fanno pressing sull’azienda

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MASSA. Lo spettro dei tagli aleggia sul Centro Alcologico di Massa-Carrara e rischia di mettere in ginocchio un punto di riferimento di altissimo livello professionale procurando un danno agli utenti e alle loro famiglie.

L’allarme arriva da Cgil, Cisl e Uil che, in un comunicato congiunto, esprimono la loro preoccupazione per lo «stillicidio di pensionamenti, razionalizzazioni e tagli che mettono sempre più a rischio la delicata e complessa rete di interventi che danno sostanza e continuità al metodo terapeutico integrato praticato nel Centro di Massa-Carrara».

«Poche componenti del sistema socio-sanitario di Massa Carrara – spiegano le organizzazioni sindacali – possono vantare una storia di originalità terapeutica, di apprezzamento diffuso e di efficacia sociale riconosciuta. Il Centro Alcologico è una di queste».

Intorno al Centro sono cresciute due associazioni di volontariato tra le più partecipative e vitali del territorio, che si sono impegnate negli anni non solo per assicurare continuità al servizio ma per qualificarne sempre più gli interventi. «Operatori sanitari, volontari e famiglie – proseguono i sindacati – hanno saputo lavorare e crescere insieme e sono riusciti non solo ad offrire agli utenti del Centro un punto di riferimento che molti considerano insostituibile, ma anche ad aprire gli occhi di molti cittadini comuni sulla necessità per la nostra comunità di affrontare il tema dell’alcoldipendenza e degli stili di vita che la favoriscono».

Questo lavoro ha portato, negli anni, a una riduzione dei ricoveri ospedalieri e dei pregiudizi sociali e molte persone hanno avuto l’opportunità di ricostruirsi una vita.

«Noi conosciamo i problemi di budget e di personale della nostra Asl – spiegano Cgil, Cisl e Uil – ma crediamo anche che sarebbe criminale rischiare di disperdere il patrimonio di professionalità e di partecipazione sociale che il Centro Alcologico rappresenta. Chi si preoccupa soprattutto dei risparmi, dovrebbe dare un’occhiata ai dati sulle riduzioni dei ricoveri tra le persone che frequentano con regolarità i gruppi territoriali; tutti quanti invece dovrebbero ascoltare le testimonianze di chi si è lasciato l’alcol alle spalle grazie al lavoro del Centro... Non dovrebbe servire alcun altro argomento per tenercelo caro».

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