Il Tirreno

Balzo dell’utile della Cassa di Carrara

La banca guadagna sei milioni nel primo semestre, ma sono in aumento le sofferenze e il personale diminuisce

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CARRARA. Aumenta l’utile della Cassa di Risparmio: i dati della semestrale, diffusi nell’ambito del Gruppo Carige, sono decisamente positivi per l’istituto di credito cittadino, che vede un balzo dell’utile del 66,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, passato infatti dai 3,6 milioni ai circa 6 milioni. In sei mesi del 2012, la Cassa di Carrara ha già fatto più utili che non in tutto il 2011. Insomma, il peggio sembra alle spalle, ed è una notizia positiva anche per la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, che detiene della Crc il 10 per cento delle azioni (il resto è nelle mani del Gruppo Carige).

In generale, gli altri numeri sono ancora un po’ a corrente alternata, nel senso che il totale delle attività finanziarie intermediate per conto della clientela (Afi) della Cassa di Risparmio di Carrara ammontano a due miliardi e e 63,7 milioni di euro, e sono in diminuzione nell’ultimo semestre dello 0,9% e del 3,6% nei dodici mesi. In dettaglio, la raccolta diretta si attesta a 1.033,2 milioni in aumento dell’1% nel semestre ma in diminuzione del 3,5% nei dodici mesi.

La raccolta indiretta si attesta a 1.030,5 milioni in diminuzione nell’ultimo semestre (-2,7%) e nei dodici mesi (-3,7%). Un altro dato da tenere d’occhio è quello del rapporto sofferenze/impieghi lordi, che è ulteriormente cresciuto ed ora è pari al 6,2% (5,6% a dicembre e 4,4% a giugno 2011), una circostanza che segnala ancora una difficoltà da parte dei creditori nel rispettare gli impegni con l’istituto di credito. Ma, come detto, il conto economico evidenzia un utile netto pari a 6 milioni circa, in crescita del 66,6% sul dato di giugno 2011 in particolare - spiega la nota a corredo dei dati - grazie alla dinamica del margine di interesse, delle commissioni nette e dell’attività di negoziazione. E così le commissioni nette sono pari a 9,5 milioni (+20%); il risultato netto dell’attività di negoziazione è positivo per 740mila euro (negativo per 69 mila euro a giugno 2011). Il margine d'intermediazione (28,1 milioni) è in aumento del 25,7%. Ma ci sono poi le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti e altre poste finanziarie, cresciute a quota 2,7 milioni (300 mila euro a giugno 2011). Le spese per il personale crescono del 7,6% rispetto a giugno 2011, ma il personale della banca è sceso a 313 persone, sei in meno rispetto a dicembre 2011.

La terna del Cai. Per quanto riguarda le grandi manovre in vista del rinnovamento del comitato di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (che come detto detiene il 10 per cento della Cassa Spa), anche il Cai ha già reso nota la terna dalla quale sarà scelto un membro: Fabrizio Molignoni (che fa già parte del comitato), Mario Ussi e Andrea Branca.

Come abbiamo spiegato ieri, il rinnovo è previsto entro ottobre, il presidente sarà scelto nell’ambito dei quattro nominativi che dovranno essere comunicati dal Comune di Carrara, quindi dal sindaco. (m.b.)

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