Italia
Stecco nel bulbo oculare mentre gioca
Corsa contro il tempo per salvare l’occhio di un 14enne, ferito in una partitella a calcio
CARRARA. Corsa contro il tempo, ieri pomeriggio, per salvare l’occhio a un quattordicenne di Carrara che si è ferito accidentalmente.
Il ragazzo stava giocando a pallone con degli amici ai giardini pubblici davanti al bagno Paris, a Marina di Carrara. Erano circa le 16.30, il clima quello di un rilassato pomeriggio di fine estate. Il campo, forse, non proprio ortodosso, ma la passione per il calcio non bada a certe formalità.
A un certo punto, forse per una spinta durante la partita, forse per una caduta accidentale, il quattordicenne è finito nella siepe dei giardinetti, recentemente potata, e un ramo secco gli ha perforato un occhio.
I compagni che erano con lui si sono subito resi conto della gravità dell’incidente, hanno lasciato rotolare via il pallone e sono corsi a chiamare il padre del ragazzo, che era al mare con la moglie in un altro stabilimento. L’uomo si è precipitato ai giardinetti e ha trovato una scena a cui nessun padre vorrebbe mai assistere.
Intanto, qualcuno tra i compagni aveva chiamato il 118. Sgomento il padre quando è dovuto ritornare allo stabilimento ad avvertire la moglie. Quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio in spiaggia si è trasformato in un incubo.
Il ragazzo è stato caricato sull’ambulanza e portato al pronto soccorso a sirene spiegate. I genitori al seguito, choccati e in lacrime.
Il medico di guardia che ha visitato il giovane ha constatato che si trattava di una brutta ferita. Ad un esame più attento la diagnosi è stata una grave lesione con perforazione del bulbo. Inutile dire che l’unico pensiero che è rimbombato nella testa dei familiari e del malcapitato è stato uno solo: l’occhio si salverà?
Non c’è stato tempo da perdere: la lesione richiedeva una delicata operazione di ricostruzione da svolgersi immediatamente in anestesia generale. Ad eseguire l’intervento è stato il primario di Oculistica, Franco Passani, che è stato richiamato apposta in ospedale.
Il ragazzo è stato nuovamente visitato e preparato per l’intervento e intorno alle 19.30-20 è entrato in sala operatoria.
In casi di perforazione del bulbo, il pericolo più comune a breve termine è quello di un’infezione dell’occhio, soprattutto se, come in questo caso, la ferita è provocata da un oggetto tutt’altro che sterile. A lungo termine i pazienti corrono il pericolo di distacco di cataratta – che è un’eventualità praticamente certa – e di retina.
Rabbia e disperazione tra gli amici del giovane e tra i clienti dello stabilimento balneare frequentato dalla famiglia. Che per tutta la sera hanno fatto il tifo perché l’operazione restituisse appieno la vista allo sfortunato ragazzo.
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