Il Tirreno

Dall’asta un nuovo corso per gli azzurri

Dall’asta un nuovo corso per gli azzurri

La festa di domenica sera ha fruttato oltre 300mila euro, il presidente: «Segnali importanti dagli imprenditori»

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CARRARA. Alla fine, come abbiamo anticipato nella nostra edizione di ieri, nelle casse della Carrarese l’asta dei blocchi porterà circa 305mila euro, più o meno quanto l’anno scorso. Già la prima edizione dell’asta d’altra parte era stata un successo, questa se possibile lo è stata ancora di più non tanto dal punto di vista economico, quanto perché si è avuta, palpabile, la sensazione che il contatto fra Gigi Buffon e il suo staff e il mondo imprenditoriale sia adesso su un piano diverso, si sia insomma superata la fase “di studio” per passare a una maggiore confidenza. Come più volte ribadito da Gigi, anche al termine dell’asta, «E’ stata una bella serata, e a volte è bello anche lo stare semplicemente in compagnia». L’aiuto concreto, oltretutto, c’è stato, ma con questo clima, e l’avvicinamento ulteriore di un big come Il Fiorino - scatenato Mario Rossi nel ruolo di “aiuto” battitore d’asta e di compratore - e la presenza dei fratelli Alberto e Bernarda Franchi, anch’essi molto attivi, oltre che la conferma di tanti imprenditori già amici degli azzurri, fanno ben sperare per un rapporto ritrovato fra le imprese di Carrara e la sua squadra simbolo. Questo grazie anche alla verve, alla capacità comunicativa di Gigi, brillante non solo fra i pali ma anche nel condurre, insieme al sindaco, l’asta dei blocchi. Su questo clima ispirato alla voglia di stare insieme, di ricreare un feeling fra Carrarese e imprenditoria, abbiamo chiesto un’impressione anche al neo presidente Lorenzo Trombella.

Presidente Trombella, un suo giudizio sull'asta: si aspettava un simile coinvolgimento degli imprenditori più importanti.

«Lo speravo - risponde l’avvocato Trombella - io come, soprattutto, lo speravano tutti coloro che si sono spesi nell'organizzazione di un evento così importante per la Cararrese e per la città tutta. Quindi, i primi complimenti vanno soprattutto a Cristiano Bottici e a tutte le persone che lo hanno aiutato in questi giorni impegnativi. La partecipazione, così qualificata e numerosa, é stato un segnale davvero importante. Spero, come ha ricordato Gianluigi più volte, che sia solo l'inizio di una ritrovata passione della città verso la squadra. Come spero anche che le persone che ci hanno così supportato continuino a farlo anche in futuro».

Come interpreterà il suo ruolo di presidente?

«Il mio coinvolgimento è stato certamente dettato dalle mie competenze tecnico/giuridiche nel diritto tributario e societario. Così come anche la scelta degli altri soggetti coinvolti nel progetto, dal settore tecnico a quello del marketing, è stata dettata dalle competenze specifiche di ciascuno. Per parte mia, posso garantire che non mancheranno mai l'entusiasmo, la voglia di lavorare e di mettersi a disposizione del gruppo. Senza dimenticare la straordinaria occasione che ci è stata data dalla presenza di un presidente onorario come Alena Seredova: la sua capacità di catalizzare le energie positive della città e di fornire appoggio al difficile lavoro della dirigenza è davvero unica».

Insomma, qualcosa di nuovo si avverte. Tradurlo in risultati non sarà facile, né probabilmente immediato, ma le basi sono state gettate e sembrano decisamente solide. (m.b.)

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