Il dolore
Incarico balneare, il sindaco ripesca il super dirigente
Zubbani crea il settore Pianificazione e controllo e rilancia Tonelli, l’ex direttore generale (non più previsto)
CARRARA. Giulio Tremonti ci ha provato, ma con Marco Tonelli non ce l’ha fatta. Con la Finanziaria del 2010, l’ex ministro del Bilancio ha cancellato la figura del direttore generale nei Comuni con meno di 100mila abitanti, ma il super-dirigente conserva, di fatto, il suo posto in municipio. Il vecchio stipendio da 140mila euro lordi l’anno per ora no, ma le funzioni di fatto sì. Grazie a un decreto “balneare” del sindaco Angelo Zubbani, si prende (per due anni) la nuova unità di staff “Pianificazione, programmazione e controllo”. Poi arriverà anche il compenso adeguato.
La decisione, ufficialmente, è del 1° agosto e viene formalizzata in un momento di vacanza e allentamento dell’attenzione amministrativa. Ma l’operazione parte prima. A maggio, subito dopo la riconferma elettorale di Zubbani e con il discusso concorso con il quale Tonelli (unico candidato) da direttore generale cancellato diventa dirigente esterno al Marmo. Nel bando di concorso pubblicato in primavera, infatti, c’è una clausola che apre la porta al nuovo incarico.
Il bando e le promesse. Nel bando per trovare il dirigente per il Marmo, il Comune precisa: «L’incarico potrà estendersi ad altri ambiti organizzativi a seguito di eventuali modifiche della struttura organizzativa apportare dall’amministrazione comunale». Un paio di mesi dopo che Tonelli è tornato a essere dirigente in municipio, con l’incarico a tempo, Zubbani usa questa clausola per creare un nuovo settore con compiti che assomigliano molto a quelli del direttore generale. Secondo il Testo unico degli enti locali, infatti, il direttore generale «provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente, secondo le direttive impartite dal sindaco, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza. Compete in particolare al direttore generale la predisposizione del piano dettagliato di obiettivi, nonchè la proposta di piano esecutivo di gestione». E l’unità di staff affidata a Tonelli si occupa, appunto, di pianificazione, programmazione e controllo.
I compensi. A fare la differenza, fra la precedente posizione di Tonelli e quella attuale al momento, è la retribuzione. Lo stipendio del super dirigente non è pubblicato da nessuna parte, a differenza di quello degli altri colleghi perché - è la risposta ufficiale - l’incarico da dirigente del Marmo è scattato solo da un paio di mesi. Quello fresco per lo staff di pianificazione e controllo, invece, è appena partito «ma non comporta impegno di spesa o diminuzione di entrata» per il Comune. In realtà, a non comportare impegno di spesa è l’ incarico conferito a Tonelli dalla giunta il 2 agosto in commissione trattante (organismo che si occupa del contratto dei dipendenti, ndr) in seguito alla creazione del nuovo settore creato per l’ex direttore generale. Se ci siano altri costi, però, non si sa. Anche perché non è stato pubblicato il decreto con cui Zubbani gli conferisce il nuovo incarico di staff. In compenso, nel bando di maggio - quello per dirigente del Marmo - il sindaco si è riservato il diritto di integrare la paga di Tonelli attraverso un’«indennità ad personam commisurata alla specifica qualificazione culturale e professionale del candidato». Già riconosciuta nei fatti con l’incarico bis.
Ilaria Bonuccelli
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