Il Tirreno

Gli affitti? Off limits per chi ha dei bimbi

La denuncia di una mamma russa: «Non trovo una casa» Le agenzie: «I proprietari temono i danni e le lamentele»

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MASSA. Sta girando come una trottola le agenzie immobiliari di Massa per trovare un appartamento dove vivere insieme ai suoi figli di 8 e 3 anni.

Lei - trentenne russa con un posto fisso e uno stipendio sicuro - si chiama Nadia - nome di fantasia - e nel giro di due settimane si è sentita dire no otto volte da altrettanti proprietari che appena hanno saputo che era madre di due bimbi piccoli hanno preferito lasciar perdere. «Eppure - racconta la russa - ero disposta a pagare 500 euro al mese, a dare l’anticipo e a farmi carico delle spese del condominio. Non c’è stato nulla da fare, però».

Il racconto sembrava nascondere qualcosa tanto sembrava assurdo, invece sono bastate un paio di verifiche con le agenzie immobiliari ed ecco che si è rivelato assolutamente vero. Anzi più esteso di quanto potesse sembrare: a Massa e a Marina non si trovano appartamenti se si hanno dei figli piccoli.

Molteplici le problematiche che spingono a non locare l’immobile. Il primo è quello del disturbo che i minori possono arrecare al vicinato. E i proprietari delle case per evitare di avere delle seccature preferiscono affittare a sigle o a coppie senza bambini anche prendendo una cifra minore.

«Ma io ho bisogno di una residenza - continua Nadia - perché sta per iniziare l’anno scolastico e i miei figli devono avere un tetto sotto il quale dormire, altrimenti tutto diventa più difficile».

La busta paga della trentenne è anche piuttosto sostanziosa. Sfiora i millecinquecento euro, cifra che però non basta a convincere i proprietari a essere più elastici. I titolari delle agenzie immobiliari allargano le braccia, ma chiedono l’anonimato prima di poter svelare un fenomeno che sembra solamente massese: «Che ci possiamo fare? - si domanda la titolare di un’agenzia del centro -. Se il proprietario non dà il consenso dobbiamo accettare il suo volere. È lui a dover dire l’ultima parola per la stipula del contratto».

Poi sui motivi che spingono a non voler bambini tra i piedi la spiegazioni sono complesse: «Per prima cosa si ha il timore che possano provocare danni all’appartamento, danni che poi non riescono a ripagarsi con la caparra. La crisi ha ridotto di molto l’acconto, ormai si viaggia sui mille euro e con quella cifra non si riesce a fare neppure un piccolo lavoro in muratura».

E ancora: «Ma c’è anche il problema dei rumori, che non riguarda chi dà il locazione l’immobile. Però i proprietari poi si raffrontano comunque con il vicinato o con eventuali amministratori. Si cerca di non avere troppi problemi. E quindi niente minori, soprattutto se hanno meno di dieci anni».

Resta il problema di Nadia da risolvere, però: «I miei bambini devono andare a scuola. Io voglio soltanto una casa. E sono pronta a pagare per prenderla in affitto. Mi sembra tutto così assurdo. Ma perché?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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