Sicurezza
Aulla si appresta a cambiare volto
Atteso a giorni l’arrivo dei container in cui dovranno essere ospitate le scuole elementari a partire dal 12 settembre
AULLA. Trascorso il Ferragosto, tra pochi giorni anche la politica tornerà dalle vacanze per inaugurare un autunno che si preannuncia fra i più movimentati, nel vero senso della parola, nella storia recente di Aulla.
Infatti, due settimane fa il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nella sua qualità di commissario per l'emergenza, ha firmato l'ordinanza che trasformerà, da settembre, le aree ferroviarie dismesse a nord e attorno alla vecchia stazione ferroviaria di piazza Roma in un enorme cantiere.
L'Aulla del dopo alluvione, infatti, cambierà radicalmente volto e un assaggio si dovrebbe avere entro fine agosto, quando è previsto che arrivino i moduli prefabbricati, altrimenti detti container, all'interno dei quali i bambini delle scuole elementari frequenteranno le lezioni, da settembre, per insindacabile volontà della stragrande maggioranza dei genitori, i quali hanno preferito la soluzione container al ritorno nella "Roberto Micheloni" di piazza Garibaldi attraverso un referendum ad hoc.
Consultazione che sancì la vittoria schiacciante dei container: infatti, i voti a favore di questi furono 116, mentre quelli che volevano il ritorno alla "Roberto Micheloni" furono soltanto 24.
I container nuovi di zecca, come noto, saranno dislocati a nord di quelli che già ospitano le scuole medie nelle aree ferroviarie dismesse della "Pontremolese".
Entro fine agosto, si è detto, dovrebbero arrivare i container ed è auspicabile che ciò accada, anche perché non manca molto all'inizio dell'anno scolastico 2012/2013, fissato a mercoledì 12 settembre.
Settembre sarà un mese cruciale. Infatti, partiranno le bonifiche e le opere di urbanizzazione delle aree ferroviarie dismesse, indispensabili per dare il via al primo stralcio di competenza commissariale per un impegno di 34 milioni di euro, che comprenderà nido, materna, elementari e medie, le case popolari e il grande parco urbano per rilocalizzare tutte le funzioni rese inagibili dall'alluvione.
Seguirà un secondo stralcio di 17 milioni di euro di competenza regionale, con la realizzazione di una palestra, che sarà molto più simile ad un palazzetto dello sport, del nuovo liceo classico e del distretto sanitario, con la realizzazione del poliambulatorio. Infatti, sulla carta tutte le aree ferroviarie dismesse, dal confine con il Comune di Licciana Nardi fino a quartiere Matteotti e quartiere Gobetti, e il nuovo argine che metterà in sicurezza Aulla su viale Lunigiana, compresa l'area del campo sportivo, diventeranno un grande parco urbano.
Rimane aperta la questione della futura viabilità, sulla quale si sta ragionando, ma già si sa che Aulla dovrà rinunciare al faraonico progetto del nodo viario, di cui si parlava da anni, per il suo costo esorbitante: oltre 110 milioni di euro.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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