Sicurezza
Non trovano i soldi e le bruciano la casa
Devastato l’appartamento di una turista fiorentina ai Ronchi. Le fiamme partite da un materasso
Quando hanno capito che in quella casa non avrebbero trovato quello che credevano di poter trovare si sono arrabbiati e hanno voluto lasciare un ricordo all’anziana proprietaria: hanno dato fuoco al materasso del letto matrimoniale e sono fuggiti dalla finestra che avevano scardinato per entrare. L’appartamento, in via Pietri ai Ronchi, ha subito parecchi danni (ci vorrranno migliaia di euro per rimetterlo a posto), ma per fortuna non strutturali. Le fiamme sono state spente in tempo soltanto grazie alla tempestività di un vicino di casa della donna che, vedendo l’imposta spalancata, ha messo la testa dentro e ha sentito l’odore del fumo. Ha dato l’allarme e i pompieri sono arrivati prima che fosse troppo tardi.
Il gesto comunque è davvero brutto. E segna una escalation pericolosa nella microcriminalità locale. Pensare di devastare una casa perché non si sono trovati soldi o gioielli è una pazzia. Che ha già scatenato la rabbia delle persone dei Ronchi. Ieri pomeriggio c’era già chi voleva fare le ronde per «prendere quei delinquenti e dargli una lezione». È la prima volta che succede una cosa del genere dopo un colpo in un appartamento: molte volte i soliti ignoti hanno spaccato qualcosa oppure hanno sporcato, anche in maniera ignobile, le proprietà delle loro vittime ma mai si erano spinti all’idea di dare fuoco a tutto. Pericoloso, anche perché l’abitazione fa parte di un piccolo condominio.
La proprietaria dell’immobile è un’anziana fiorentina che viene sulla riviera apuana d’estate e nei fine settimana. «Una donna davvero cordiale - raccontano quelli di via Pietri -, una che se può ti dà una mano». Maria Luisa, questo il suo nome di battesimo, ieri non c’era. Era tornata a Firenze qualche giorno fa. Intorno alle 14 è stata avvisata dall’amministratore del condominio, Mario Benassi, che le ha telefonato e con la voce concitata le ha detto che c’era bisogno di lei per vedere se le fiamme avevano provocato altri danni, cose che potevano sfuggire a occhi estranei. La donna è partita sotto un caldo cocente e in taxi ha raggiunto Ronchi nel tardo pomeriggio per poi ripartire quasi subito dopo aver parlato con le forze dell’ordine.
L’indagine è in mano alla squadra mobile. Gli uomini di Antonio Dulvi Corcione hanno cercato di isolare quante più tracce possibile, ma non è stato semplice perché il fumo e il fuoco hanno letteralmente cancellato ogni segno del passaggio dei malviventi. Anche se con tutta sicurezza ad agire sono stati almeno in due.
La polizia sta cercando di capire, grazie al racconto della proprietaria dell’immobile, quante persone erano a conoscenza del fatto che lei era andata via e che quindi l’appartamento in quel momento era disabitato. Non solo: il fatto che si siano arrabbiati per non aver trovato nulla significa che erano convinti di trovare qualcosa. Cosa? E chi li aveva messi su una pista che poi si è rivelata non fondata?
Sono tessere di un puzzle che devono ancora trovare il loro posto. Ma la squadra mobile, visto quello che hanno fatto, hanno intenzione di rendere la vita parecchio dura ai malviventi. Anche perché potrebbe scatenarsi un’escalation davvero preoccupante.
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