Il Tirreno

altra replica al fiscalista andreani

«Il canone si deve riferire ai valori di mercato»

CARRARA. Anche l’Associazione Co.di.ci risponde a quanto asserito dal fiscalista e tributarista Giulio Andreani riguardo il nuovo valore venale dei blocchi di marmo degli Agri Marmiferi carraresi....

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CARRARA. Anche l’Associazione Co.di.ci risponde a quanto asserito dal fiscalista e tributarista Giulio Andreani riguardo il nuovo valore venale dei blocchi di marmo degli Agri Marmiferi carraresi. «Premesso - scrive l’associazione - che essendo stato determinato arbitrariamente dall’Amministrazione Comunale, non è un valore di mercato, perché può essere verificato unicamente in termini di compravendita. Ancora bisogna puntualizzare che esso non è significativo per gli incassi del Comune, lo è solamente il canone che i Concessionari, dovrebbero pagare. Questo Canone non deve essere inferiore a quello di mercato, come impone la nota Legge Finanziaria, 724/1994, un bene Comunale Demaniale deve essere concesso alla maggiore offerta, e solamente per un tempo determinato. Il noto fiscalista, con una analisi che troviamo più felice di quella pubblicata ieri l’altro, che sostiene la congruità dei valori attribuiti dal Comune, scriveva invece nel 2006: “al monte nel 2003 il fatturato globale delle cave era di 60 milioni, corrispondente ai costi di escavazione” . . . “per arginare l’evasione, bisogna controllare i flussi finanziari “ e ancora . . . “ il Comune ha tutti gli strumenti per vigilare e tamponare il fenomeno e non ne usa uno . . . il Comune non si è mai attivato, eppure con le informazioni di cui dispone sarebbe un gioco da ragazzi trovare i responsabili “, continuava ancora Giulio Andreani: “non si sa se il Comune agisce per interesse o per negligenza. Si tratta comunque di colpe gravissime. In parte può essere spiegato che più di una impresa sostiene la sinistra”». Aggiunge Co.di.ci.: «Quelle considerazioni espresse da Andreani ci trovano d’accordo, ci discostiamo solamente dall’ultima, perché il “sostegno” a nostro parere non è riservato solamente ai partiti di sinistra, ma anche a quelli dell’opposizione, altrimenti non ci spiegheremmo il loro il tombale silenzio».

Secondo l’Associazione, ci sarebbero poi società impegnate nell’escavazione che non venderebbero «come è notissimo, a prezzi di mercato, ma sottocosto a società di commercializzazione le cui quote sono delle medesime persone fisiche. Queste società, vendono in contanti, come asserito recentemente dal nostro sindaco, un eufemismo per non dire al nero, oppure con consistenti parti dei pagamenti con trasferimenti estero su estero, creando una evasione di centinaia di milioni. - dati del Ministero-. La pioggia di denunce e la richiesta di intervento della Commissione antimafia dell’onorevole Granata e di Legambiente non sono nate a caso», conclude l’associazione Co.di.ci..

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