Il Tirreno

Bianchi resta al liceo, La Pietra... anche

di Francesca Ferri
Bianchi resta al liceo, La Pietra... anche

Pasticcio al Classico: il preside uscente vince il ricorso contro la pensione ma la sua contestata sostituta ha già la nomina

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MASSA. Il preside Luigi Bianchi ha vinto il ricorso contro il suo pensionamento; la sua collega, Filomena La Pietra, che lo doveva sostituire dal 1° settembre, dovrà trovare un’altra scuola da dirigere.

Un urlo di gioia ha percorso ieri mattina i corridoi semideserti del liceo classico Pellegrino Rossi di Massa alla notizia che il giudice del lavoro di Massa, Erminia Agostini, ha accolto le ragioni presentate degli avvocati di Bianchi, Roberto Valettini e Alessandra Masetti. Non solo perché Bianchi è un preside molto amato, ma soprattutto perché la dirigente chiamata a sostituirlo non gode dello stesso unanime consenso. Anzi. Alla notizia della nomina di La Pietra a dirigente del Rossi, famiglie e insegnanti erano insorti: la preside non era gradita per come ha diretto alcuni istituti apuani e versiliesi.

Tutto risolto? Non proprio. Se Bianchi e la scuola brindano, rimane un groviglio burocratico da districare. Il preside, infatti, ha sì vinto la battaglia legale ma l’ufficio scolastico regionale, ignorando il ricorso in atto, nel frattempo ha nominato La Pietra nuovo preside del Classico. Dunque chi dei due siederà alla guida del liceo per l’anno scolastico 2012-2013?

Gli avvocati di Bianchi sono certi: il ricorso permette al loro assistito di rientrare al Rossi. La deroga, infatti, è stata chiesta in modo esplicito su quel liceo. «E non è un ordine di reintegro – spiega l’avvocato Valettini – ma una richiesta a non procedere al pensionamento, dunque non tocca né l’incarico, né il posto».

La Pietra però può vantare una nomina messa nero su bianco. «Teoricamente – ammette Bianchi – la dirigente scolastica regionale, Angela Palamone, ha la massima autonomia decisionale, quindi potrei anche essere spostato io in un’altra scuola. Ma dovrebbe dare motivazioni precise. E io, con il ricorso vinto, mi sento abbastanza sicuro». «Un provvedimento di trasferimento – chiarisce Valettini – avrebbe caratteri di ritorsività».

Anche la dirigente scolastica provinciale, Maria Alfano, in un’intervista rilasciata al Tirreno il 10 agosto scorso, ha spiegato che se Bianchi fosse rimasto, per La Pietra si sarebbe aperta la strada di altre sedi vacanti e disponibili.

In attesa che da Firenze arrivino le risposte – che dovranno anche chiarire come mai è stato nominato un nuovo preside quando c’era un ricorso in atto del preside uscente – Bianchi si gode la vittoria. «Sono molto contento – spiega – e ringrazio i miei legali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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