Il dolore
Un tocco di Claude Monet per il ponte sul Brugiano
MASSA. Un po’ romantico, un po’ provocatore, l’esponente del Pd e assessore alla cultura a Zeri, Brunello Pucci, lancia un’idea per fare del ponticello sul Brugiano a Marina di Massa un’attrazione...
MASSA. Un po’ romantico, un po’ provocatore, l’esponente del Pd e assessore alla cultura a Zeri, Brunello Pucci, lancia un’idea per fare del ponticello sul Brugiano a Marina di Massa un’attrazione turistica degna di un museo d’arte: trasformarlo nel ponte giapponese sulle ninfee del celebre dipinto di Claude Monet.
«Basta piantare dei salici piangenti, che c’erano già, e seminare le ninfee», spiega Pucci nella sua tripla veste di giardiniere, architetto d’esterni e critico d’arte. «Come fece Monet nel suo stagno – prosegue – potremo renderlo bellissimo. E lui passò una vita a dipingere ninfee. Noi potremo allestirlo turisticamente e usarlo per servizi di cinema e tv, pubblicità e matrimoni bellissimi, romantici, “impressionisti” e a pagamento».
Le due sponde, a volte irraggiungibili, di estetica e business, insomma, si ricongiungono finalmente grazie al ponticello.
Pucci, che oltre al partito e agli scranni comunali nella vita si dedica anche all’insegnamento dell’arte, dà solo un suggerimento all’amministrazione massese. «Mi piacerebbe realizzarlo a Marina di Massa – conclude con sarcasmo – ma forse dovrò realizzarlo a Zeri, perché è a Zeri che sono stato nominato assessore alla cultura mentre a Massa non ci sono né assessore, né cultura». (f.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
