Il Tirreno

due giovani lo hanno derubato in casa in via apuana

«Sono entrati con la scusa della spazzatura»

«Sono entrati con la scusa della spazzatura»

Don Carpena racconta: uno si è infilato mentre aprivo la porta, il complice subito dietro

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Ha provato a descriverli come meglio ha potuto, nella sua denuncia ai carabinieri formalizzata ieri, quei due giovani che verso mezzogiorno di mercoledì, con l’inganno, sono riusciti a intrufolarsi in casa sua. Ma don Giuseppino Carpena, 84 anni ben portati, capace di reggere ancora due parrocchie (Colonnata da 59 anni, Torano da 27, e in più per 39 anni è stato cappellano militare), non ha molte speranze di rivedere l’oro e i soldi (anche quelli delle elemosine) che i due hanno arraffato da casa sua. Don Carpena abita in centro, in via Apuana, praticamente sul retro del ristorante Roma. I due malviventi probabilmente lo avevano nel mirino da tempo. «Era circa mezzogiorno - racconta - quando ho aperto il portone di casa, e dietro di me si è infilato un giovane, ben vestito; pensavo andasse al piano di sopra. Invece, senza chiedere neppure permesso, quando ho aperto la porta, è entrato e con fare deciso mi ha detto: “La cucina dov'è? Stiamo mettendo dei bidoncini della spazzatura per il porta a porta, devo guardare dalla finestra se le possono dare fastidio gli odori”. Insieme a lui era intanto salito un altro, più scuro di carnagione, con un cappello. Lui di soppiatto è andato in camera, poi è venuto in cucina. Mi fa vedere una cornice con dentro la foto dei miei genitori: “Bisogna stare attenti ai ladri, da queste parti hanno già rubato. Io sono un vigile, controlliamo che non abbiano rubato l’oro anche a lei”. A quel punto sono andato in camera, ho aperto il cassetto, e ho detto, ingenuamente: “No, l’oro c’è ancora”. Un attimo, l’hanno arraffato, insieme ai soldi e hanno preso anche il sacchetto con le elemosine di Torano, e sono scappati giù per le scale. Mi sono affacciato alla finestra a gridare “Al ladro”, ma è stato tutto inutile. Mi chiede perché mi sono fidato e non li ho fatti uscire? Non lo so, l’ora del bischero viene a tutti, o forse, ripensandoci a mente fredda, forse è stato meglio così; se mi fossi opposto, chi lo dice che non mi avrebbero dato un colpo in testa?».

Don Carpena è amareggiato. E conclude: «Di ladri, facendo il cappellano del carcere, ne ho conosciuti tanti. Non so se sia vero, una volta uno mi disse che quando andava in una casa a rubare di notte, se entrava nella camera di un bambino, andava via subito per paura di svegliarlo. Forse anche i ladri sono cambiati, sono più spregiudicati, cercano di approfittare delle persone anziane e sole». (m.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa