Il dolore
Inferno nella stalla del presepe vivente
Un incendio distrugge un fienile a Cerreto di Montignoso e minaccia asini e cavalli. Niente acqua per spegnerlo nel raggio di 8 chilometri
Le fiamme a pochi centimetri dalla stalla e non una goccia d’acqua per spegnerle nel raggio di otto chilometri, a causa della siccità. Si è sfiorata la strage di animali, nella notte tra sabato 19 e domenica 20 agosto, nella piccola tenuta di Davide Della Bona a Cerreto di Montignoso. L’incendio è divampato dalla catasta di rotoballe custodite sul ciglio della strada, lato valle. Sotto, a pochi metri, le tettoie dei box dove alloggiano i cavalli per il presepe vivente di Montignoso, e le gabbie degli altri animali: galline, maiali, gli asini di Legambiente e il cagnolino Macchia.
I vigili hanno impiegato quasi due ore per spegnere il fuoco anche perché il rifornimento per le tre autobotti in azione è stato possibile solo a otto chilometri di distanza, ad Arenella, primo avamposto utile.
In fumo è andata oltre la metà del fieno che serviva a sfamare gli animali per l’inverno. Per le celebrazioni religiose, infatti, gli animali vengono dati a titolo gratuito dal proprietario e il mangime arriva grazie a donazioni (le rotoballe distrutte erano un regalo della Tenuta di Montepepe). Per gli animali è già scattata una gara di solidarietà: associazioni e privati doneranno del cibo.
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