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E c’è il gemellaggio con i presidi di Slow Food

E c’è il gemellaggio con i presidi di Slow Food

PONTREMOLI. Piatti tradizionali realizzati con materie prime legate alla sapienza contadina e al rispetto della natura e della terra. Tutto questo mescolato a sbandieratori, antiche contrade ed al...

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PONTREMOLI. Piatti tradizionali realizzati con materie prime legate alla sapienza contadina e al rispetto della natura e della terra. Tutto questo mescolato a sbandieratori, antiche contrade ed al fascino della storia medioevale. Insomma in quattro parole Slow Food incontra Medievalis. Ma certo questo incontro non può essere definito una "prima volta" visto che l'associazione che valorizza i prodotti tipici e tradizionali aveva seguito con passione sin dalla sua nascita la fiera Medioevale che dal 2007 colora con le sue bancarelle e le sue iniziative le vie del centro storico di Pontremoli (come ad esempio le dimostrazioni di cottura nei testi). Ma quest'anno Slow Food vuole andare ancora più in profondità e lasciare un messaggio importante come sottolinea Marco Cavellini il presidente di Slow Food della sezione Lunigiana - Apuana: «Vogliamo segnalare l'urgenza di valorizzare i sapori e i prodotti della tradizione e a Km 0 e per questo motivo in questa edizione di Medioevalis si cambia formula partecipando al fianco di alcuni ristoratori e commercianti del centro storico». In particolare si tratta di 4 ristoranti "Caveau del Teatro", "Antica Trattoria Pelliccia", "da Bussè" e "Oca Bianca" e di una gastronomia "Naturalmente Lunigiana". Questi serviranno durante il periodo di Medievalis un menu a prezzo fisso (25 euro, 35 con i vini) con prodotti tipici della tradizione locale, utilizzando materie prima di alta qualità (come ad esempio le cipolle di Bassone o i fagioli di Bigliolo), che i ristoratori saranno chiamati a far risaltare e a valorizzare, ovviamente lasciando libertà ai vari chef di esprimere il loro talento «sempre comunque rispettando la qualità del prodotto che si va ad utilizzare». Un tuffo nella qualità gastronomica locale che si può arricchire anche con le eccellenze enologiche nostrane dei vini autoctoni Durella e Porelli dei vigneti dei Poderi Benelli e di Ruschi Noceti.

Ecco quando i locali offriranno questo menu l'"Oca Bianca" il pranzo e la cena di sabato 25, "Pelliccia" tutti i giorni il pranzo e la cena il sabato e la domenica, "Da Bussè" la domenica sera e il "Caveau del Teatro" il pranzo tutti i giorni e la cena il venerdì ed il sabato mentre tutti i giorni saranno possibili le degustazioni alla gastronomia "Naturalmente Lunigiana".

Ma ovviamente l'aspetto della qualità e della tradizione enogastronomica è un valore che certo non è legato solo alla straordinarietà dell'evento di Medioevalis ed infatti Cavellini puntualizza come le risorse gastronomiche possano diventare un fattore importante per l'economia della Lunigiana: «Siamo ancora indietro ma avremmo tutte le carte in regola per far sì che Pontremoli e la Lunigiana tutta diventi una potenziale meta del turismo enogastronomico».

Riccardo Sordi

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