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Dadà infuriato: Gaia dia acqua a Caniparola

Dadà infuriato: Gaia dia acqua a Caniparola

Il sindaco di Fosdinovo contro il gestore idrico per lo slittamento dei lavori, paese a secco

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FOSDINOVO. Il sindaco di Fosdinovo, Massimo Dadà, si scaglia contro Gai, per l'emergenza idrica nel comune, in particolare a Caniparola. E annuncia che intende "procedere nelle sedi oportune". Nel mirino il gestore del servizio idrico integrato anche per informazioni che verrebbero date dai call center, che non chiarirebbero fino in fondo l'effettiva situazione.

«In alcune zone di Caniparola – dce Dadà – da mesi la mancanza di acqua è cronica e quotidiana. Dopo ripetute sollecitazioni del Comune Gaia si era impegnata, con imperdonabile ritardo rispetto alla programmazione, a fare alcuni interventi con una tempistica che giorno dopo giorno, è stata disattesa. Dagli iniziali pochi giorni di cantiere si è passati a settimane. A seguito dell'ultimo rinvio con il quale Gaia ci comunica che i lavori saranno ultimati forse nella prossima settimana ho deciso di rompere gli indugi e prendere altre strade. L'impressione è che Gaia utilizzi il Comune per fare scarica­barile, rovesciando sull'Ente responsabilità che invece le sono proprie»

Diffida formalmente Gaia dal proseguire con i suoi call center a dare informazioni che secondo il sindaco di Fosdinovo, non sterebbero risolvendo al situazione, ma al contrario crendo problemi anche nel rapporto fra il Comune e i suoi cittadini.

«E visto che questo, per nostra onestà e dignità, io e la Giunta che presiedo, lo troviamo inaccettabile, abbiamo intenzione di procedere nelle sedi opportune formalmente contro questo comportamento. Ben diverso è invece l'impegno di quei dipendenti di Gaia che, a ranghi ridottissimi, cercano di risolvere i molti problemi che ogni giorno emergono e non sono messi in condizione di farlo. A questi va anzi un ringraziamento e tutta la comprensione per chi è "in prima linea" e non ha risorse e mezzi per dare risposta alle esigenze che incontra. Invito quindi Gaia – conclude il sindaco Dadà – da una parte ad astenersi dal coinvolgere il Comune in quell'inefficienza che invece è soltanto sua, e dall'altra a procedere immediatamente, senza attendere oltre, alla fornitura di acqua a quella parte di popolazione a Caniparola che sistematicamente, da ormai molte settimane, rimane a secco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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