Finanza
Sel al Pd: «Con questa linea non si va da nessuna parte»
MASSA. Prove di dialogo (impossibile) tra Pd e Sel. Le dichiarazioni di Adriano Tongiani, della segreteria del Pd (un giudizio netto, negativo sull’amministrazione Pucci, con la bocciatura anche del...
MASSA. Prove di dialogo (impossibile) tra Pd e Sel. Le dichiarazioni di Adriano Tongiani, della segreteria del Pd (un giudizio netto, negativo sull’amministrazione Pucci, con la bocciatura anche del piano strutturale, e l’invito a Sel in sostanza a sganciarsi e a rivedere soprattutto certi atteggiamenti definiti naif) non potevano non trovare una replica, altrettanto precisa e dura in Sel.
Scrive e commenta il segretario provinciale di Sel Carlo Paolini. «Col Tongiani pensiero non si va da nessuna parte.Spero che non sia questa la posizione ufficiale del PD al quale ricordo tre cose:
1) A Massa il centro sinistra si costruisce a partire dai risultati positivi dell'amministrazione Pucci, tra i quali il piano strutturale. Non sono accettabili proposte programmatiche che annullino gli importanti risultati di questi anni e che ci riporterebbero all'immobilismo dell'amministrazione precedente.
2) A Massa come a Carrara il campo del centro sinistra è ampio e aperto ai partiti e alle associazioni. Non si accettano discriminazioni tra alleati di serie A e di serie B, ma tutti con pari dignità, sia chi oggi è al governo della città (Ass. 28 aprile, Sel, Api, Udc, Verdi, Prc) sia chi è all'opposizione (PD, Idv,Psi), devono partecipare agli incontri per elaborare il nuovo programma amministrativo.
3) Non sono tollerabili veti sulla possibile ricandidatura di Roberto Pucci che è il Sindaco in carica e sta operando bene. Altre candidature sono ovviamente proponibili e verranno valutate dalla coalizione ed eventualmente dai cittadini attraverso le primarie. Ad oggi oltre all'autocandidatura di Norberto Ricci che è iscritto al PD ma che non è il candidato ufficiale di quel partito, non ci sono altri candidati.
Col PD, Sel ha un positivo rapporto di alleanza in campo nazionale, regionale e in molti Comuni della nostra provincia. Nel Comune di Massa il rapporto è inesistente. Per questo sollecitiamo una rapida convocazione del tavolo comunale di tutto il centro sinistra per discutere di programmi, di candidature ed eventualmente di primarie».
Le posizioni dunque restano molti distanti ma potrebbe essere pretattica in vista dei tavoli ufficiali di trattativa che dovrebbero aprirsi a settembre con lo scopo dichiarato di (ri)trovare l’unità del centrosinistra persa nelle liti del 2008.
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