Il Tirreno

Il salotto buono aumenta i guadagni

Il salotto buono aumenta i guadagni

La Sam (Marmi Carrara più cooperative) vede gli utili in crescita di circa il 10% a quota un milione e 259mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. E’ il “salotto buono” del pianeta lapideo carrarese. La Sam, la Società apuana marmi, è storicamente la cassaforte di molte concessioni per l’escavazione (alcune cave sono detenute in toto, altre in compartecipazione) e, dopo il fallimento del colosso Sam-Imeg, è diventato il punto d’incontro, più di Marmi Carrara (che però si articola anche in Marmi Carrara Gioia, Marmi Carrara Canalgrande e in Marmi Carrara Lorano), fra mondo imprenditoriale e mondo coooperativo. E infatti, il presidente di Sam è Alberto Franchi, re dello statuario, ma amministratore delegato è Ercole Ricci, espressione della cooperativa Gioia.

Un salotto buono con due cave gestite direttamente,con circa 40 dipendenti (due sono stati assunti nel corso del 2011), e che essendo ben gestita guadagna anche bene. Dopo il 2010, chiuso a quota un milione e 123mila euro di utile, il 2011 ha visto una crescita dell’utile di un ulteriore 10 per cento circa, a quota un milione e 259mila euro. La vendita dei blocchi (perché quello in sostanza è il core business della Sam) ha fruttato quasi nove milioni, con un deciso aumento rispetto al 2010 di quasi il 15 per cento (meno di otto milioni). Insomma, un altro segnale che il mondo del bianco, per fortuna, non ha risentito della crisi mondiale, grazie alla forza del marchio e alla riconoscibilità del materiale.

Sul prezzo medio del materiale, come abbiamo visto in questi giorni, i segnali - almeno ufficialmente, sulla base dei prezzi concordati fra amministrazione e singole aziende (a parte una decina che hanno deciso di ricorrere all’arbitrato e alcune che vanno al Tar) - sono contrastanti, ma che la gran parte delle aziende, soprattutto le più grandi, abbiano bilanci floridi, non ci sono dubbi.

L’azionariato della Sam, lo ricordiamo, è in mano per il 50 per cento alla Marmi Carrara; la Cooperativa di Gioia ha il 25 per cento, la Coop Canalgrande il 13 e la Coop di Lorano il 12 per cento. Il consiglio di amministrazione rispecchia la composizione dell’azionariato. Il presidente come detto è Alberto Franchi per l’area Marmi Carrara, l’amministratore delegato Ercole Ricci, espressione della Coop di Gioia. Gli altri consiglieri sono: Luigi Piacentini, Giancarlo Tonini Fabio Dalle Lucche, Giulio Pegollo, Giorgio Seni, Francesco Vincenti, Antonio Bertanelli, Amselmo Ricci, Francesco Piacentini, Giuseppe Colombo, Carlo Piccioli, Costanzo Volterrani, Antonio Vanelli, Paolo Del Vecchio, Andrea Rossi, Elena Gaspari.

In dettaglio, come emerge dalla relazione di bilancio, la Sam ha proseguito nella vendita dei blocchi acquistati dalle cooperative sulla base delle convenzioni in essere, e in più ha coltivato direttamente le cave Calocara 105 e la 172, Gioia Pianello. La vendita dei blocchi ha fruttato 8 milioni e 743mila euro, sono stati fatti investimenti tecnologici per 722mila euro. In aumento i costi per il personale, l’azienda ha assunto due persone e in più ci sono gli scatti d’anzianità, gli adeguamenti salariali ecc.

Una curiosità: contrariamente a Marmi Carrara, che vende principalmente all’estero, il mercato della Sam è per circa l’80 per cento in Italia, dove ha venduto blocchi per sette milioni e 651mila euro (6 milioni e 218mila nel 2010); in Asia ha venduto per un milione e 200mila euro (contro 888mila del 2010), in Africa solo per 11mila euro (829mila nel 2010).

(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa