Il Tirreno

Eccellenza a rischio se il reparto se ne va

Un’unità operativa d’eccellenza, in grado di concludere con successo interventi a cuore aperto di quelli che si contano sulle dita di una mano, ma che rischia di «tornare indietro di 10 anni». Questa...

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Un’unità operativa d’eccellenza, in grado di concludere con successo interventi a cuore aperto di quelli che si contano sulle dita di una mano, ma che rischia di «tornare indietro di 10 anni». Questa la diagnosi del dottor Bruno Murzi sull’unità di cardiochirurgia dell’Opa di Massa, che lui stesso dirige, se sarà attuata la proposta che la Asl ha fatto alla Regione di dividere i reparti di neonatologia e petriatria e di trasferire questo dall’attuale sede, il dipartimento materno infantile dell’Opa, al monoblocco dell’ospedale di Massa. «Il 90 per cento dei bambini che opero – spiega Murzi – è a Massa. Con i colleghi Paolo Migliorini, primario di ginecologia, Antonio Santucci, la dottoressa Kemisi, il neonatologo Ugo Bottone abbiamo instaurato un rapporto molto forte e collaborativo. Dividere i reparti sarà un danno inestimabile». I medici dell’Opa hanno scritto in proposito un’accorata lettera al presidente della Regione Enrico Rossi perché non accolga la proposta. Che, tra l’altro, non piace nemmeno all’amministrazione comunale.

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