Finanza
Bergiola, tanto degrado «La strada è dissestata»
MASSA. Vengono fatti i lavori per la realizzazione della condotta del metano e la strada viene lasciata con buchi nell'asfalto. È successo a Bergiola, il paesino poco sopra Lavacchio, zona già scossa...
MASSA. Vengono fatti i lavori per la realizzazione della condotta del metano e la strada viene lasciata con buchi nell'asfalto. È successo a Bergiola, il paesino poco sopra Lavacchio, zona già scossa due anni fa dalla frana. Da un paio di mesi i lavori sono terminati ma la strada - via Bergiola - da allora, è diventata un campo minato. Su tutto il percorso che va dall'inizio del paese, in prossimità della scuola materna, fino all'altezza del ristorante L'aquila, infatti, la strada è percorsa da una lingua di cemento incava, a tratti intervallata da buchi profondi. A questo si aggiunge poi una scarsa illuminazione che rende realmente difficoltoso percorrere quel tratto di strada.
Dai disastri naturali, quindi, a quelli artificiali. Gli abitanti del posto si lamentano per la non curanza e la scarsa attenzione data a quella zona da parte dell'amministrazione e chiedono che vengano fatti interventi immediati.
«Non è possibile che se si va verso San Carlo - commenta Emanuela Bontempi, titolare del ristorante La Ruota - si vedono strade perfette e pulite, mentre qui siamo tornati indietro nel tempo con buchi nell'asfalto. Siamo un paese dimenticato da tutti. A nessuno interessa quello che succede qua. Non pensano nemmeno a pulirla, a tagliare l'erba. Io mi sono autofinanziata la pulizia della strada qui vicino e ci sono stati anche clienti, russi, che si sono proposti di finanziare la pulizia».
«Oltre ai buchi -aggiunge Carlo Bertaccini, proprietario del ristorante L'aquila - bisogna far notare che la strada è poco illuminata e la sera è davvero pericolosa. In particolare hanno tolto i lampioni dal curvone prima del ristorante La Ruota (un curvone nemmeno segnalato da apposita segnaletica stradale) per metterli più vicini al paese. Ma così facendo quel tratto di strada è diventato davvero pericoloso».
«Oltre ad essere pericoloso per tutti - continua Emanuela Bontempi - non considerano che questo può far perdere clienti a chi ha un'attività. Tutti, ma proprio tutti, i miei clienti si lamentano della strada. Non possono lasciarla così, devono assolutamente riparare al danno fatto. Hanno messo il metano, che nemmeno glielo abbiamo chiesto, e ci rovinano la strada. È una vergogna».
La zona sembra essere davvero un parte di città isolata dal resto, lasciata al libero arbitrio di chi ci vive. Percorrendo, infatti, via Bergiola, all'altezza del ristorante La Ruota, si nota anche tra le piante, a ridosso della strada, un tubo di scarico - a detta di un abitante del quartiere che avrebbe fatto analizzare le acque dalla Commissione ambiente - delle acque nere. Cosa che, se così fosse, andrebbe regolamentata e sanzionata.
Melania Carnevali
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