Attenzione
«Se toccano i nostri cani ci facciamo giustizia noi»
Esplode la rabbia degli abitanti di via Vaccà: qualcuno ha avvelenato tre animali Raffica di furti nelle villette. Accuse alle forze dell’ordine: ci hanno abbandonati
MASSA. In via Vaccà la paura si tocca con mano. Da due settimane una banda di ladri sta saccheggiando le villette della strada di Romagnano. Rubano anche a costo della vita, non delle persone ma dei cani che fanno la guardia nei giardini. Polpette e uova sode avvelenate, roba da non credere. Ma basta parlare con chi ha perso l’animale che considerava uno di famiglia per rendersi conto che l’incubo è reale.
Luca D’Alessandro è fortunato, il suo John, uno schnauzer di taglia media, si è salvato grazie al padre: «Eravamo in giardino a fare una grigliata, quando qualcuno ha gettato un uovo. John lo ha addentato. Mio papà è riuscito a togliergli il boccone appena in tempo. Ne ha buttato giù un pezzo, ma poi lo ha vomitato subito e poi è stato curato dal veterinario. Si è salvato solo per quello». I D’Alessandro hanno anche sentito arrivare i ladri in moto: «Lo fanno spesso, passano a tutte le ore del giorno e della notte. Adesso stiamo con gli occhi aperti, ma non riusciamo più a vivere come prima. Abbiamo anche fatto una colletta e ci stiamo pagando un servizio di sorveglianza. Però è una situazione insostenibile. Ed è un peccato perché questa zona fino all’inizio dell’estate era un paradiso».
I residenti di via Vaccà hanno anche pizzicato degli sconosciuti arrampicarsi per le recinzioni: «Era notte e li abbiamo illuminati con le torce, sono riusciti a scappare. Abbiamo detto ai carabinieri quello che era successo e abbiamo anche dato un video, ma ci hanno detto che non erano riconoscibili e quindi le nostre prove non sono servite a niente».
Luca mostra ai giornalisti da dove passano i malviventi: «Scendono dai vigneti del Candia. E siccome i nostri cani danno fastidio hanno pensato di potersene sbarazzare avvelenandoli. Una cosa del genere è inconcepibile. Certo che se ne troviamo uno rischia di fare una brutta fine, questa è gente che non merita nulla. La nostra casa è piena di allarmi, non capisco perché volevano ammazzare il mio schnauzer». John intanto guarda il suo padrone tutto eccitato, lui non si è neppure reso conto di quello che poteva capitargli.
Basta girare per via Vaccà per vedere come ormai la gente che abita qui si è rinchiusa in se stessa, quasi prigioniera delle villette che ha costruito con tanti sacrifici: cancelli, inferriate alle finestre e allarmi un po’ ovunque. Poi il metronotte che passa due o tre volte, «ma è ancora poco. Scendiamo in strada anche noi pur di difendere i nostri cani».
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