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I cognati sparlano di lui Entra in casa e li picchia

I cognati sparlano di lui Entra in casa e li picchia

Calci, pugni e anche minacce di morte dopo l’irruzione nel cuore della notte L’energumeno poi ha aspettato i carabinieri guardando la tv. Denunciato

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MASSA. Si erano permessi di dire in giro che era un poco di buono e che erano davvero rammaricati che fosse entrato a far parte della loro famiglia. Un pettegolezzo di un anno fa, fatto ad amici dopo che la sorella di lei aveva annunciato il fidanzamento con un ragazzo che aveva una sfilza di precedenti. Roba di poco conto, ma insomma non era - per loro - quello che si può definire un buon partito.

Lui ha saputo delle maldicenze esattamente dodici mesi dopo l’inizio della sua storia. E ha cominciato a covare un forte rancore nei confronti della cognata e di suo marito, che si erano permessi di denigrarlo. L’altra sera ha deciso di vendicarsi. Come? Ha fatto irruzione nella villetta della coppia sfondando il cancello e la porta d’ingresso a calci, poi come un forsennato ha sorpreso gli odiati quasi parenti in camera da letto e si è accanito contro l’uomo. Lo ha preso a pugni (numerose le ecchimosi al volto) e gli ha dato una ginocchiata all’addome (tanto che è rimasto piegato per alcuni minuti). Tutto sotto gli occhi della cognata letteralmente paralizzata dalla paura. La donna, però, ha approfittato di una disattenzione dell’energumeno e ha chiamato i carabinieri. E gli ha detto: «Vai via, adesso ti arrestano». E il bruto? Non si è scomposto nemmeno per un istante. Prima l’ha minacciata di morte, poi è andato via.

La coppia ai carabinieri che sono arrivati nella loro abitazione hanno raccontato quello che era accaduto. «È il compagno di mia sorella - ha detto lei -. È entrato come una furia e ci ha sorpresi nel sonno. Guardate come ha ridotto mio marito». La pattuglia ha chiamato un’ambulanza per l’uomo (medicato e giudicato guaribile in dieci giorni al pronto soccorso). Poi è andata a casa del sospetto. I carabinieri hanno trovato il trentenne seduto sul divano con la televisione accesa. Si stava guardando un film e stava bevendo una birretta in attesa dei militari. Per nulla intimidito dalle divise ha raccontato come si sono svolti i fatti. «Mi hanno offeso davanti ad amici comuni. Sono venuto a saperlo e ho deciso di punire lo sgarro come fanno gli uomini veri». Al brigadiere che gli ha chiesto quando era successo lui ha replicato: «Circa un anno fa, ma non importa. Dovevano stare zitti e portarmi rispetto».

L’energumeno è stato accompagnato negli uffici del nucleo operativo e, dopo gli accertamenti di rito, è stato denunciato in stato di libertà per i reati di danneggiamento, minacce, lesioni, violazione di domicilio e omessa custodia di armi. Lui ha fatto spallucce ed è tornato a casa a vedere la televisione.

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di Redazione Massa