La manifestazione
Fine agosto cruciale per il cantiere
Mor: aspettiamo l’esito della gara per le piattaforme intanto l’attività è ripresa nel bacino attorno alla nave Rfi
CARRARA. La prossima sarà una settimana cruciale per i Nuovi Cantieri Apuania: per quanto riguarda la possibilità di ottenere la commessa per la realizzazione tre piattaforme destinate alle operazioni di recupero della Costa Concordia incagliata all’isola del Giglio.
La gara scade e fine mese e Nca è fra i partecipanti.
«Non abbiamo nuove notizia – dichiara l’amministratore delegato Luigi Mor – ma intanto per quanto concerne la nave delle Ferrovie, come da accordi con i rappresentanti sindacali, sono in corso attività in bacino. Abbiamo messo acqua, ci sono circa un centinaio di unità delle ditte esterne e anche i nostri lavoratori diretti sono impegnati. Insomma, abbiamo ripreso l’attività». Ma la cassa integrazione è in corso. E man mano che i segmenti di lavoro termineranno, aumenteranno i dipendenti sottoposti all’ammortizzatore sociale.
L’accordo scaturito il 7 di agosto, che ha determinato lo sblocco della nave Rfi “Messina” tenuta in ostaggio dai lavoratori con uno sciopero di una decina di giorni, ha sancito infatti la ripresa delle operazioni in bacino nell’attesa di fine agosto per sapere se arriverà la commessa Concordia che darebbe altri due mesi di lavoro, fra ottobre e novembre a Nca. Se ciò dovesse avverarsi, la nave Rfi verrebbe tolta dal bacino e messa in banchine per le ultimissime prove tecniche, dopodiché sarà consegnata al committente.
Nel caso che la gara non dovesse premiare Nca, l’azienda ha preso l’impegno con la rsu di non effettuare il varo almeno fino al 12 settembre prossimo, altro giorno cruciale: infatti per quella data è stata convocata la riunione al ministero dello sviluppo economico .
In quella sede i sindacati, le istituzioni (sindaco Zubbani, rappresentanti della Provincia e dellaRegione) discuteranno della proposta avanzata dalla Ocean Independence: una piano industriale che prevede la riconversione del cantiere in una struttura per la nautica ma finalizzata al refitting dei mega yacht in acciaio. Idea che ha suscitato più di un interrogativo fra i lavoratori, e sul territorio, soprattutto per le prospettive occupazionali. Si parla di tagli, mentre l’obiettivo locale è quello di salvare tutto l’organico del cantiere.
Rispetto alla messa in liquidazione che potrebbe scattare a fine anno se non ci saranno altre soluzioni (su questo il governo resta irremovibile), sul piatto della bilancia finora c’è stata solo la proposta di Ocean, che darebbe un volto nuovo all’area del cantiere.
Ma al fuoco c’è anche altro: il 16 agosto scorso sono scaduti i termini per la trattativa in esclusiva ottenuta dalla Ocean nei confronti di Invitalia (proprietaria di Nca), è ciò ha aperto le porte a eventuali altre manifestazioni di interesse. Che secondo i rumors, potrebbero anche arrivare il 12 settembre sul tavolo ministeriale. Ma le voci che circolano da settimane di una cordata locale per acquisire Nca, per ora restano indefinite. Ed aggiungono ansia a quella già alle stelle che stanno vivendo i lavoratori. (c.car.)
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