Il dolore
Un Raggio di sole per i bimbi di Chernobyl
L’associazione di Graziella Morigoni ospita i ragazzi: c’è la possibilità di affido per l’inverno
MASSA. Loro non erano ancora nati quando, nella notte del 25 aprile 1986, esplose il reattore nucleare di Chernobyl, in Ucraina, al confine con la Bielorussia. Quest'episodio viene ricordato come uno dei più grandi disastri ecologici di tutti i tempi, che ha lasciato strascichi che ancora oggi si ripercuotono in quelle zone, dove c'è un aumento esponenziale di tumori e leucemie, che colpiscono soprattutto i bambini.
Per questo, da tre anni a questa parte, l'associazione raggio di Sole, gestita interamente dalla signora Graziella Morigoni, si occupa di far fare un mese di colonie ai piccoli di Chernobyl, nello stabile dell'Ugo Pisa. Si tratta di 12 bambini, tra i 7 e i 15 anni, che arrivano dalla Bielorussia, insieme con un timido sorriso e quegli occhi grandi e timorosi di chi arriva in una terra che non conosce. Qui possono fare un mese di mare, lo iodio aiuta ad espellere tossine, respirare aria pulita, giocare, svagarsi. Sono bambini che hanno drammatiche situazioni familiari alle spalle: alcuni di loro vivono in orfanotrofi, altri in famiglia, ma si parla di nuclei familiari numerosi, costituiti anche da dieci figli, e genitori allo sbando, spesso giovanissimi. A Marina di Massa vanno al mare, mattina e pomeriggio, e la sera giocano nel parco dell'Ugo Pisa, o vanno a prendere un gelato a Marina o in Partaccia. Ad aiutare Graziella nel suo ménage quotidiano c'è Vittorio, volontario della provincia di Pisa ed ex maresciallo in pensione che, nei due mesi delle colonie, vive all'Ugo Pisa e si occupa dei piccoli con un affetto e una dedizione incrollabili. A partire da quest'anno, il comune di Massa ha concesso la struttura dell'Ugo Pisa in comodato d'uso alla signora Graziella per tre anni: >. Il resto è a carico dei volontari o delle associazioni che aiutano la signora, fornendo vestiario o cibo, come alcune pasticcerie della zona o cooperative che ogni mattina danno brioches o viveri all'associazione. C'è bisogno di cibo: in primis, carne, olio, sale, condimenti e pasta. Inoltre, c'è la possibilità di prendere i piccoli bielorussi in affido temporaneo, nei mesi di luglio e agosto e a dicembre. Chi volesse dare una mano all'associazione, può mettersi in contatto con la signora Graziella Morigoni al numero: 333/7919207. In caso di affido, da ricordare che il viaggio (andata e ritorno costa 370 euro) e il mantenimento sono a carico della famiglia ospitante. Fino al 31 agosto è possibile rintracciare la signora Morigoni presso la colonia dell'Ugo Pisa.
Giulia Stefanini
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