Il Tirreno

Musica alta o non permessa, 38 multe

di Cinzia Carpita
Musica alta o non permessa, 38 multe

Da giugno controlli a raffica dei vigili urbani nei locali: per i troppi decibel anche 3 verbali da oltre 500 euro ciascuno

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CARRARA. Ogni notte, in questa estate, il comando di polizia municipale riceve telefonate di abitanti di Marina, della zona della movida, che si lamentano per la musica talvolta troppo alta di alcuni locali.

E così da giugno a ora, i controlli dei vigili urbani, anche di concerto con l’Arpat (e fatti comunque, a prescindere dalle segnalazioni dei cittadini), hanno portato a una serie di verbali di infrazione: in tutto 38, per vari casi, dal superamento dei decibel, alla musica non autorizzata o che si sentiva dall’esterno del locale, oppure per la musica suonata oltre gli orari consentiti (fino a mezzanotte, e sulla spiaggia fino alle 2).

Ogni sera alla polizia municipale arrivano in media 5 o 6 chiamate di protesta. E se da un lato la movida serale, i locali aperti fino a tardi e la musica attirano clienti e turisti e rivitalizzano Marina ovest incrementando il lavoro dei bar e altri pubblici esercizi, dall’altro lato ci sono i residenti che non riescono a dormire sonni tranquilli per il troppo rumore sotto le loro finestre. «Noi segnaliamo agli uffici comunali competenti le irregolarità che riscontriamo, non solo per la rumorisità, ma anche per l’occupazione del suolo pubblico, – spiega la comandante dei vigili urbani dottoressa Paola Micheletti – ed eleviamo le sanzioni di diverso tipo, in base al codice stradale, al Testo unico di pubblica sicurezza, o al regolamento edilizio. Quest’anno forse c’è anche più movimento a Marina per cui cresce la richiesta di manifestazioni e serate musicali, ma ciò provoca lamentele degli abitanti. Fra i numerosi controlli fatti, su 38 sanzioni elevate, tre sono state per il superamento dei decibel consentiti dalla legge e le multe in questo caso sono di 516 euro. Altre sanzioni le abbiamo elevate per occupazione di suolo pubblico non autorizzata, oppure perché l’area concessa era stata ampliata.

Fra chi protesta per la musica ad alto volume, c’è chi sostiene che «è giusto che i giovani abbiano la musica a Marina, ma questa non deve fare scappare i turisti che ormai in questi luoghi non prendono più in affitto le case e chi le ha cerca di venderle».«Noi facciamo il nostro lavoro – dice la comandante Micheletti - ma ci sono compiti che spettano ad altri uffici comunali. Anche il Luna Park dopo Ferragosto è stato zittito”: è ora è senza musica». «E poi siamo dovuti intervenire – aggiunge – anche in altre parti del territorio, per feste private un po’ troppo rumorose, per cui i vicini di casa ci avevano chiamato». Il problema, per quanto riguarda a Marina, si ripresenterà probabilmente anche la prossima estate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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