Il Tirreno

Lanterne cinesi e bagni aperti la sera contro le aste

Dopo il tuffo collettivo arriva la Notte bianca in riva al mare L’idea è di illuminare la costa apuo-versiliese venerdì

2 MINUTI DI LETTURA





VERSILIA. Dopo lo sciopero degli ombrelloni e il tuffo collettivo, arriva la notte bianca. I bagni della Versilia e della riviera apuana stanno studiando l’ennesima protesta spettacolare contro la direttiva Bolkestein e la messa all’asta delle spiagge. Secondo quanto si è potuto apprendere, l’idea è di illuminare venerdì sera l’intera costa (con estensione a nord fino a Carrara e a sud verso Pisa) con delle lanterne cinesi messe nell’acqua. Tenendo aperti, allo stesso tempo, gli stabilimenti alla clientela.

L’iniziativa, se sarà in questi termini, assomiglierà a una specie di notte bianca in riva al mare davvero suggestiva. Mantenendo alta l’attenzione sul problema delle aste.

I bagni, d’altro canto, attendono ancora informazioni dal governo Monti a proposito del decreto sulle spiagge, che è diventato un po’ il fantasma dell’estate versiliese. Il ministro del turismo Piero Gnudi continua a garantire che il decreto non affosserà i bagni, ma onestamente è come chiedere all’oste se il vino è buono. Gnudi, inoltre, ha assicurato che entro un mese darà notizie, senza però chiarire quando e come coinvolgerà i sindacati. Nel frattempo il collega di governo che assieme a lui stava seguendo il caso Bolkestein, il ministro degli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, è impegnato assieme a Monti a evitare il collasso dell’euro: il che significa che sarà fuori causa per un bel pezzo, e questo per i bagni non è una notizia positiva perché Gnudi non ha mai manifestato simpatia per la categoria.

C’è, però, un aspetto su cui il governo sta lavorando e che potrebbe essere una spia interessante: la necessità di vendere parte del patrimonio pubblico, e quindi anche le concessioni demaniali, per abbattere il debito che grava sulla testa degli italiani.

Non è detto, insomma, che la soluzione auspicata dalla Regione Toscana, e cioè la cessione al privato della parte di spiaggia con le strutture non sia la stessa ipotesi alla base della riforma targata Monti.(m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa