Il dolore
Il Pd: «Confronto aperto ad Api e Udc No al Pucci quater»
Adriano Tongiani: «Ci rendiamo conto delle difficoltà di Sel ma questa esperienza non può essere riproposta»
MASSA. «L'esperienza di Massa per noi è superata e non può essere riproposta». Adriano Tongiani coordinatore della segreteria del Pd provinciale ha le idee ben chiare e mentre annuncia che finalmente si è completato il tavolo del centrosinistra di "Toscana Democratica", con l'inserimento di Verdi e Idv, spiega anche il perchè di un no secco alla amministrazione guidata da Roberto Pucci. «Sono tanti i motivi per cui dire no a questi 5 anni di giunta Pucci la quale non ha saputo attrezzare la città rispetto alla grande crisi che coinvolge anche Massa, uno secondo noi li esprime tutti, il Piano Strutturale. Non è stato presentato alla città uno strumento di pianificazione per lo sviluppo sostenibile , ma solo un mero piano di fabbricazione con una logica espansiva degli anni 60" che affida tutto alla speculazione immobiliare, settore peraltro in crisi strutturale. il compito di trainare la crescita».Il Partito Democratico ha le idee ben chiare su cosa dovrà impegnarsi la prossima amministrazione. «Noi stiamo già lavorando alle idee forza e il programma sul quale vogliamo puntare da sottoporre al tavolo del centrosinistra ed alla città chiamandola alla partecipazione : Il primo punto è quello di un nuovo patto di cittadinanza , la crisi e la diminuzione di risorse ci impone di di ridefinire un Welfare forte e solidale, come dimostra anche la vicenda della sanità. Aprire un percorso di collaborazione serio con il privato-sociale del 3° settore può consentire la razionalizzazione e l'estensione dei servizi. Uno dei punti fondamentali del nostro programma, il primo sicuramente, dovrà essere il lavoro. Dobbiamo combattere la disoccupazione , attraverso patti di concertazione tra le imprese i sindacati e l'ente pubblico, attraverso la riorganizzazione delle filiere produttive, l'innovazione e le infrastrutture, nuovi utilizzi delle risorse locali che pongano il criterio occupazionale al centro del fare impresa, in simbiosi con sicurezza, produttività e competitività, faccio un esempio: il nuovo regolamento degli agri marmiferi, che noi rivedremo, dovrà premiare gli imprenditori che insieme all'ambiente ed alla sicurezza garantiranno maggiore occupazione con lavorazione al piano ,non si può più trasformare la natura in merce senza evidenti benefici sociali . Dovremo puntare molto sull'ambiente come fattore di sviluppo . Questa città ha avuto morti per il mancato rispetto degli equilibri ambientali , tutte cose che non devono ripetersi».
Il Pd porterà tutti questi temi e molto altro ancora al tavolo del centro sinistra . «Questo dovrà essere un tavolo di progetto e di intenti programmatici che poi si aprirà al confronto anche con le forze del centro moderato, Api e Udc e anche alle espressioni che arrivano dalla società civile ed a singoli cittadini che intendano dare un contributo, per promuovere una forte alleanza di governo per le elezioni del 2013».
Sul terreno delle alleanze però qualche problema esiste ,prendiamo il caso di Sel: «Quando si negozia un accordo politico occorre sempre molta pazienza e non soffermarsi sugli atteggiamenti un po' naif e talvolta arroganti o ambigui che possono manifestarsi, per questo ci rendiamo conto delle difficoltà politiche che Sel sta attraversando al suo interno divisa com è tra la ragione politica che la porta al confronto con il PD e alla costruzione del centrosinistra da un lato e, dall'altro, a dover contenere logiche di autoconservazione da parte del ceto politico, anche esterno a Sel che si è formato attorno all'inadeguatezza dell'amministrazione Pucci ,il quale è più tentato a cavalcare l'antipolitica con una "giocata" in proprio che gli consenta di autoconservarsi .Ma tutto questo con la buona politica non c'entra e Paolini lo sa bene, come sa bene che ad un certo punto ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità».
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