La manifestazione
Il parcheggio sotterraneo rimane chiuso per ferie
Atteso da anni contro la sosta selvaggia, nel clou dell’estate in pochi lo usano L’assessore Traversi: «È sintomo di un malessere del settore turistico»
CARRARA. Nel clou della stagione estiva, nelle due settimane a cavallo di Ferragosto, il più atteso parcheggio di Carrara – celebrato come “salvatore dalla sosta selvaggia” – va in ferie. Una catenella, con attaccato il cartello “Chiuso per ferie fino al 27 agosto”, spranga l’accesso della nuovissima struttura sotterranea all’ex Montecatini.
Il parcheggio non è ancora aperto ufficialmente ma da luglio è in corso una sperimentazione che rende possibile l’accesso e la sosta a pagamento delle auto con tariffa da zona blu (cioè adeguata a quella del piano della sosta). Duecentocinquanta posti, stalli al coperto, la struttura, però, a differenza delle attese, non è stata presa d’assalto, anzi. «E dato che non c’è molto movimento in giro – spiega l’amministratore, Flavio Baldoni – e che dobbiamo fare alcuni lavori a Modena, abbiamo deciso di chiuderlo piuttosto che lasciarlo senza un supervisore che garantisca un intervento veloce in caso di eventuale necessità da parte degli automobilisti».
Nonostante il parcheggio sia tutto automatizzato, dunque in via teorica funzionante in modo autonomo, durante la sperimentazione il gestore ha preferito garantire la presenza, perlomeno nei paraggi, di addetti in carne e ossa pronti a intervenire in caso di necessità.
I venti accessi in media al giorno, nell’ultimo periodo, però, hanno convinto Baldoni che una chiusura di due settimane non sarebbe stata una tragedia.
Epperò questa decisione d’altro canto spalanca la strada a una serie di domande: com’è possibile che il parcheggio che doveva risolvere la cronica mancanza di posti per le auto, agognato per anni e reclamato a gran voce quando i lavori andavano a rilento, una volta aperto rimane vuoto? Sono preoccupati, i gestori, per l’investimento? «No – spiega Baldoni – perché aspettiamo un maggiore afflusso nei mesi freddi quando la gente usa di più la macchina. Ho visto che anche sulle strade ci sono molti stalli blu liberi».
E forse la questione è proprio questa e l’apertura di un nuovo megaparcheggio non ha fatto altro che renderla più evidente: Carrara, capitale mondiale del marmo, d’estate si svuota come una qualsiasi anonima città senza alcuna attrattiva. E per tornare a vedere gente in giro – e auto nei parcheggi – tocca aspettare la riapertura di scuole e uffici.
«Certo, la chiusura temporanea di un parcheggio in città in piena estate perché non ci sono clienti è sintomo di un malessere dal punto di vista turistico. Non nascondo che Carrara centro vive una situazione particolare», ammette l’assessore comunale al turismo Fabio Traversi che si dice «amareggiato» dal “flop” temporaneo del parcheggio. E guarda al comparto turistico in generale per trovare una risposta.
«Come amministrazione comunale - spiega - stiamo lavorando per attivare dei meccanismi per mettere a sistema un mondo turistico che per ora è allo stato brado, una sorta di “fai da te”».
L’idea è quella di fare di Carrara una città attraente per i visitatori. Le potenzialità ci sono tutte, basta saperle mettere a frutto. «Vogliamo intercettare i turisti prima che salgano alle cave e far visitare loro le cose che ci sono in città. Adesso si fermano al massimo un’oretta». E a seconda del giorno o della fascia oraria trovano pure tutto chiuso. Adesso anche il parcheggio.
«Pensiamo di aver individuato quali sono le problematiche – conclude l’assessore – e ci stiamo lavorando. Nei prossimi mesi potrò essere più preciso in merito ma fin da ora posso dire che per la prossima estate speriamo già di poter dare delle risposte concrete».
Da parte sua il gestore del parcheggio prosegue il collaudo della struttura. «La scorsa settimana – spiega Baldoni – è stato riguardato l’impianto elettrico, ora serve un sopralluogo la sera per vedere l’effetto luci».
Problemi particolari non sono emersi; il parcheggio ha tutto quel che serve. Mancano solo i cestini portarifiuti. «E pensiamo di spostare una delle due casse a piano interrato, dove è più visibile e meno scomoda, anche se nella logica del parcheggio le casse andrebbero tenute lontane dall’area di sosta perché le file per pagare non creino intoppi per le auto». Il parcheggio aprirà ufficialmente verso il 15-20 settembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
