Il dolore
Bambini Saharawi in vacanza ospiti della Croce Verde
MASSA. Sarà presentato in consiglio comunale un ordine del giorno sottoscritto da trenta comuni della Toscana per dare la cittadinanza onoraria ai bambini del Saharawi, che diventerebbero così...
MASSA. Sarà presentato in consiglio comunale un ordine del giorno sottoscritto da trenta comuni della Toscana per dare la cittadinanza onoraria ai bambini del Saharawi, che diventerebbero così ambasciatori di pace del nostro territorio.
L'idea è partita dal comune di Campi Bisenzio, ed è stata recepita anche a Massa Carrara. La solidarietà, dunque, non va in vacanza: è arrivato in questi giorni a Massa il secondo gruppo dei bambini, hanno tra i 7 e i 10 anni, e rimangono fino al 24 agosto, ospiti della scuola elementare di Bergiola. A prenderli in carico, la Croce verde di Marina di Massa, in collaborazione con il Comitato provinciale Saharawi libero e l'associazione modenese Kabara Lagdaf. Una volta arrivati in Italia, questi bambini seguono un programma per la calcolosi renale, malattia che colpisce il 78% della popolazione, sono sottoposti a visite specialistiche (posturali e cardiologiche) e durante il giorno vanno in spiaggia, ospiti dei vari stabilimenti balneari della riviera che a turno li accolgono. A Massa ogni estate arrivano 25 bambini per il progetto estivo e 10 bimbi per quello legato alla calcolosi renale. Nei giorni scorsi è stata organizzata una merenda di solidarietà, alla presenza - tra gli altri - della presidente della Croce verde Lucia Bani, del presidente dell'associazione Kabara Lagdaf, Fabio Campioli, dell'assessore al sociale Franca Leonardi e del presidente del comitato provinciale Saharawi Libero, Nino Ianni. Fino al 1975, il Saharawi è stato una colonia spagnola, poi è passato sotto la dominazione del Marocco, e oggi una parte di questo popolo continua a vivere nei territori occupati, mentre l'altra metà vive nei campi profughi algerini. Il presidente dell'associazione Kabara Lagdaf, Campioli, ha spiegato che: «Il progetto per la calcolosi renale prevede screening ecografico e interventi chirurgici in loco da parte di personale formato del Saharawi. In caso di patologie gravi, i bambini vengono operati a Modena e speriamo, un domani, di poter operare anche in Toscana». Si parla di 100 interventi chirurgici ad ogni missione. La prossima sarà ad ottobre. Chi volesse mettersi in contatto con l'associazione:: 0585-868175, croceverdemarinadimassa@virgilio.it, oppure consultare il sito internet: www.kabaralagdaf.org
Giulia Stefanini
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