Il Tirreno

Toscani o liguri: sindaco di Podenzana vuole il referendum

di Gianluca Uberti
Toscani o liguri: sindaco di Podenzana vuole il referendum

Varese: devono decidere i cittadini con quale regione stare L’idea della consultazione popolare piace anche alla Lega

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PODENZANA. In un momento in cui si fa un gran parlare di riordino e soppressione delle Province, in Lunigiana ci sono sindaci che vogliono andare con La Spezia, altri con Parma, c’è chi vuole rimanere in Toscana e c’è chi propone di dare la parola ai cittadini con un referendum ad hoc. La proposta di consultazione popolare arriva dal sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, il quale ritiene che «l’unica strada percorribile per uscire dall’impasse sia interpellare i cittadini affinché siano loro a decidere se vogliono rimanere in Toscana o andare con la Liguria».

Innanzitutto, Varese si dichiara d’accordo con il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, sull’esigenza di dare vita in Lunigiana a tre, massimo quattro nuove aggregazioni comunali rispetto alle quattordici attuali: «Ad esempio, si potrebbero fondere assieme i Comuni di Aulla, Licciana Nardi, Podenzana e Tresana, un bacino forte di circa 23mila abitanti. Però, rimane il fatto che, secondo me, la strada maestra è rappresentata da un referendum». Inoltre Varese, pur ribadendo la propria «massima stima nei confronti della Regione Toscana», aggiunge che «nella commissione regionale formata per analizzare il riordino delle Province in Toscana non c’è un solo rappresentante della nostra terra. Questo la dice lunga».

Sul riordino delle Province in Toscana, il primo cittadino podenzanese sottolinea che «abbiamo ben poco da spartire con realtà come Prato. Anzi, quando qualcuno dalla Lunigiana deve andare in posti come Prato dice che è andato in Toscana. Penso che basti per fare capire come i miei concittadini sentano distante la Regione alla quale appartengono». Varese nomina Prato non a caso, poiché una delle ipotesi sul tappeto è realizzare un nuovo, grande agglomerato provinciale, comprendente la Provincia di Massa Carrara, con Prato come capoluogo, una località davvero lontana, in tutti i sensi, dalla Lunigiana. Ricordiamo che sul tema della fusione dei Comuni lunigianesi, il sindaco di Aulla che vorrebbe un dibattito pubblico in autunno, ha scritto ai colleghi sindaci lunigianesi ,al prefetto di Massa Carrara e al presidente della Regione Enrico Rossi.

Lega nord: dibattito a Filetto. Roberto Malspina (Lega nord) condivide la posizione del sindaco di Zeri, Pedrini, «di unirci con la Provincia di La Spezia». E spiega perché: «Unire l’attuale territorio provinciale con quello della Spezia, significherebbe riunire nuovamente sotto un unico tetto la cosiddetta Lunigiana storica che andava da Deiva Marina a Montignoso, al Passo della Cisa e che corrispondeva alla Marca malaspiniana comprendendo Val di Vara e Val di Magra. La presenza di cento castelli edificati dalla famiglia dei Marchesi Malaspina che hanno governato questi territori per settecentocento anni, testimonia le affinità geografiche, storico-culturali, dialettali, usi e costumi, rapporti economici e commerciali». Inoltre «questi territori erano abitati dal popolo dei Liguri-Apuani dei quali siamo diretti discendenti. Apriamo un grande dibattito sull’argomento e indiciamo un referendum. La Lega comincerà a farlo nella Festa a Filetto dal 22 al 26 agosto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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