Sos caldo: 500 chiamate in un giorno al 118
Malori da afa, centralini presi d’assalto. Allarme di Salvadori (Uil): organici in affanno, servizi a rischio
CARRARA. Emergenza caldo: 500 chiamate al 118 nella giornata di ieri, dalla mattina alle cinque del pomeriggio, hanno letteralmente intasato i centralini del primo soccorso.
La canicola e l’afa straordinaria si sono fatti sentire: sono giorni di super lavoro per gli operatori e per il Pronto soccorso preso d’assalta soprattutto da anziani e bambini alle prese con gli effetti dell’ondata di calore africana.
Emergenza caldo: 500 chiamate al 118 L’afa non dà tregua, ormai da mesi. Lo sanno bene gli operatori che devono fare i conti con un’estate davvero impegnativa. E il picco delle richieste di intervento si è avuto (almeno per ora visto che all’inizio della settimana le temperature sembrano destinate a salire ancora) nella giornata di ieri: a metà pomeriggio già in 500 avevano chiamato la centrale per la richiesta di aiuto e di un’ambulanza a causa di malori dovuti all’afa. Per gli anziani il malessere più diffusi, in queste ore di caldo intenso, sono i disturbi respiratori a quelli cardio circolatori. A rischio anche i bambini per cui può essere in agguato il colpo di calore e la disidratazione.
Tanti gli effetti negativi della canicola sulla salute. Questo procura giornate intense per il servizio del 118 e per gli operatori del Pronto soccorso alle prese, quest’estate più delle altre, con un afflusso record di pazienti.
Allarme di Salvadori ( Uil) : organici in affanno «Ci si è messo anche il super caldo ad aggravare quella che, per la sanità apuana è davvero un’estate da brivido».
La dichiarazione è di Claudio Salvadori, responsabile Sanità per la Uil.
«Ci troviamo a fare i conti - lancia l’allarme Salvadori - con un sistema sanità che ha personale carente in tutti gli organici. I reparti sono in affanno: dal pronto soccorso alle unità operative in cui diventa davvero difficile lavorare».
E Salvadori annuncia: «Questa situazione va affrontata. Alla ripresa delle ferie chiederemo un incontro urgente con al direzione generale per fare il punto su quanto sta succedendo nei nostri ospedali».
«Non vogliamo fare quelli del “noi l’avevamo detto” - prosegue il sindacalista della Uil - ma gli effetti della coperta corta imposta dall’Asl per le note vicende di bilancio, si stanno facendo sentire proprio sui servizi e sul personale, costretto, ancora una volta a saltare turni di riposo».
E l’autunno si annuncia, quindi, ancora una stagione calda per la sanità apuana. «Non possiamo rimandare oltre - annuncia Salvadori - una riflessione complessiva su quanto sta succedendo, prima che vengano messi a rischio anche i servizi». (a.v.)
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