Sicurezza
Si finge assistente dei disabili e non paga il conto dell’hotel
SARZANA. Si presentava negli hotel usando una tessera, falsa, dell’Aias, l’associazione italiana assistenza spastici. E, forte di un ruolo, fittizio, di organizzatore di soggiorni per i disabili,...
SARZANA. Si presentava negli hotel usando una tessera, falsa, dell’Aias, l’associazione italiana assistenza spastici. E, forte di un ruolo, fittizio, di organizzatore di soggiorni per i disabili, cenava e pernottava gratis.
I carabinieri hanno bloccato l’uomo, un 61enne originario di Varese ma residente a Foggia, proprio mentre si stava allontanando da un hotel di Lerici, senza aver pagato nè la camera nè il pranzo e la cena.
Per il 61enne, che risulta nulla facente, è immediatamente partita la denuncia per truffa, insolvenza fraudolenta e falso.
E le indagini condotte dai carabinieri di Sarzana adesso si stanno estendendo su tutto il litorale, da Pisa fino alla Liguria: il sospetto è, infatti, che l’uomo possa avere messo a segno già altre volte la sua truffa, soggiornando così gratuitamente negli hotel della costa. A incastrarlo, l’altra sera, è stato l’allarme repentino da parte dei titolari dell’hotel di Lerici che, insospettiti dal comportamento del cliente, una volta che questi si è allontananto non hanno esitato a denunciare il fatto ai carabinieri.
L’uomo si era presentato utilizzando una falsa tessera di riconoscimento dell’associazione che fa assistenza agli spastici, e con una serie di timbri falsi, sempre della stessa istituzione, che opponeva alle ricevute.
Proprio questo modus operandi, così organizzato, ha fatto estendere le indagini: l’uomo, fra l’altro, risulta assente da tempo dal comune nella provincia di Foggia dove ha la residenza.
Il sospetto è che il 61enne possa avere passato già parte delle’state a sbafo, fra un hotel e un ristorante, accampando un ruolo organizzativo importnate nell’associazione che si occupa dell’assistenza ai disabili.
Adesso i carabinieri stanno passando al setaccio vari hotel per capire se la truffa della finta tessera Aias sia già stata messa in atto altre volte.(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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