Sicurezza
Strage di S. Terenzo: spiragli sui risarcimenti ai familiari
FIVIZZANO. Come oramai accade da 68 anni doamni a San Terenzo Monti si terrà la commemorazione della strage nazista avvenuta il 19 agosto del 1944. Alle ore 11 in località Valla dopo i saluti del...
FIVIZZANO. Come oramai accade da 68 anni doamni a San Terenzo Monti si terrà la commemorazione della strage nazista avvenuta il 19 agosto del 1944. Alle ore 11 in località Valla dopo i saluti del sindaco Paolo Grassi sarà il procuratore militare e cittadino onorario di Fivizzano Marco De Paolis a ricordare ufficialmente i terribili fatti avvenuti nella località martire. Marco De Paolis fu l'artefice dell'istruttoria che portò alla condanna dei responsabili dei crimini commessi nei confronti di bambini, donne e anziani trucidati spietatamente: 170 il totale delle vittime. In tanto c'è da registrare la presa di posizione del rappresentante del comitato dei famigliari delle vittime civili, Roberto Oligeri, che nella strage perse cinque fratelli di età compresa dai 3 ai 19 anni, che ha scritto niente meno che al presidente della Repubblica Tedesca e per conoscenza al presidente Giorgio Napolitano. Nella missiva, Oligeri racconta i tristi fatti avvenuti: «Signor presidente Gauck, rappresento una famiglia costretta sotto la minaccia delle armi il 19 agosto del 1944 ad allestire un sontuoso banchetto nella propria osteria per il maggiore Walter Reder e i suoi ufficiali. Il conto naturalmente ad oggi non è ancora stato saldato ma come ricompensa abbiamo avuto i primi cinque fratelli barbaramente uccisi». Oligeri scrive poi che nonostante tutto non riserva rancore verso il popolo tedesco anzi di aver promosso in questi anni rapporti di amicizia ma considera un pugno nello stomaco il ricorso presentato dalla Germania alla corte dell'Aja contro le sentenze di condanna emesse dai tribunali italiani nei confronti dei soldati tedeschi ritenuti gli autori dei terribili crimini così come la Germania ritenuta responsabile civile. E infine la richiesta di risolvere il contenzioso tra la Germania, i superstiti e i famigliari delle vittime delle stragi facendo ricorso «al diritto tra le genti, e al raziocinio e alla morale, principi di cui i nostri due popoli son ben dotati».
E qui la risposta della presidenza federale tedesca.
Dopo i ringraziamenti e il rincrescimento dei fatti accaduti alla famiglia di Oligeri, si legge: «La Germania è ricorsa alla corte dell'Aja per fare esaminare la questione dell'immunità degli Stati rilevante per entrambi i Paesi. Dopo che la decisione della Corte ha creato sicurezza giuridica nella questione dell'immunità degli Stati, questo cammino può venir ora percorso assieme all'insegna della fiducia». Insomma pare che da parte della Germania ci sia un'apertura per redimere l'annosa questione dei risarcimenti ai famigliari delle vittime.
Marco Landini
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