Il Tirreno

Piazza Mercurio, finiti i lavori si guarda al rilancio

di Melania Carnevali
Piazza Mercurio, finiti i lavori si guarda al rilancio

Aprirà un nuovo bar e si attende il museo archeologico Sauro Venuti: «Il centro deve essere così, senza auto»

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MASSA. Un grande spazio pavimentato circondato da maestosi palazzi quattrocento-cinquecenteschi con decorazioni marmoree. La statua del Mercurio che si erge al centro visibile ed orgogliosa. Bambini che giocano a pallone correndo da una parte all'altra, come in un prato. È la nuova piazza Mercurio, un piazza che, così, non avevamo mai visto. Prima ricoperta di auto, poi nascosta per tempo sotto le transenne dei lavori in corso. Adesso, anche se i lavori non sono completamente ultimati e ancora si scorge qualche transenna, già si può respirare l'aria della nuova piazza. Una piazza stile agorà, rigorosamente pedonale e libera dal traffico, che recupera quindi quella valenza sociale della piazza come punto di ritrovo e non come parcheggio.

Certo, questi lunghi mesi di attesa, non sono stati facili per i commercianti che hanno visto il loro introito dimezzarsi a causa dell'inaccessibilità al loro negozio. E non è stato facile nemmeno abituarsi all'idea di avere un parcheggio in meno, con conseguente ricerca disperata di un posto dove lasciare la propria auto (con rischio multa). Ma forse ne è valsa la pena. I commercianti tirano un respiro di sollievo e guardano felici e soddisfatti la nuova piazza, come a una possibile svolta del commercio della zona.

«È uno spettacolo vedere la piazza così. - commenta Sauro Venuti, titolare del bar Hermes che proprio qualche giorno fa aveva brindato insieme agli operai la fine dei lavori - Finalmente la piazza torna ad essere dei cittadini, in particolare, dei primi cittadini, i bambini, che possono giocare, mangiare un gelato nella piazza, come dovrebbe essere. Il centro storico deve essere così e non intasato dalle auto. Ci siamo lamentati tanto, ed è normale: non abbiamo lavorato per tutti questi mesi, ma ora dovrebbe esserci la ripresa e anche l'amministrazione ci dovrà aiutare in questo». «È bella, è tutta un'altra cosa. - conferma Beccari Elisabetta del tabacchi rivendita n° 2 - Io non ho progetti anche se spero che almeno facciano qualche zona sosta scarico e carico, altrimenti diventerebbe sconveniente».

Dieci le attività commerciali che attualmente si affacciano sulla piazza: un tabacchino, due negozi di abbigliamento, un parrucchiere, un negozio di stoffa, un fruttivendolo, una pizzeria, un negozio di elettrodomestici, un bar e un altro in arrivo. Poi la biblioteca, la farmacia, un museo in allestimento, e diversi uffici.

La piazza riparte da zero, proprio da qui, da un nuovo look e da una nuova mentalità, incentrata sulla piazza come attrazione e ritrovo e non come passaggio. I progetti dei commercianti sul futuro sono ancora molto vaghi - visto che ancora non è ben chiaro tutto il piano sulla viabilità e su eventuali parcheggi di carico e scarico - ma è evidente la volontà di fare, e fare bene.

«Adesso bisogna recuperare il tempo perso - continua Venuti - partendo da un piano commerciale. È necessario creare anzitutto qualcosa che attragga la gente a venire in questa piazza. Ad esempio ora aprirà un nuovo bar, però forse sarebbe stato più opportuno aprire un negozio monomarca che si sa che attrae gente. Io ancora non so cosa farò: sicuramente avrò tavolini fuori con tende, ma non con pedane o qualcosa fisso perché la piazza è di tutti, e se qualcuno vuole utilizzarla per una manifestazione è giusto che la utilizzi tutta. Poi farò jam session o mostre all'aperto. Quello che bisogna fare, però, tutti insieme, è recuperare quell'aria di familiarità che caratterizzava le piazze di una volta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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