La manifestazione
“Casa della salute”, Giusti attacca Boni e Isoppi
CARRARA. Renzo Giusti, presidente dell’Associazione Ernesto Frediani per la difesa dell’ospedale, interviene sul caso del distretto di Avenza ribattezzato "Casa della salute". «Dopo l'entrata a...
CARRARA. Renzo Giusti, presidente dell’Associazione Ernesto Frediani per la difesa dell’ospedale, interviene sul caso del distretto di Avenza ribattezzato "Casa della salute". «Dopo l'entrata a regime del nuovo ospedale delle Apuane è considerato da tutti di vitale importanza per la sanità territoriale del nostro comune e proprio in funzione di questa importanza, dovrebbe avere più spazio, così da potenziare tutte le attività e in modo particolare quelle specialistiche.», ricorda Giusti. «Nel nuovo P.a.l. 2011-2013, che peraltro è stato bocciato da Massa e rinviato con richiesta di chiarimenti da Carrara, si accenna a questa "casa della salute" come panacea di tutti i disagi sanitari, ma non se ne indica la sede. Perché? A nostro parere e non solo nostro è necessario prendere subito una decisione definitiva sulla sede e procedere subito alla sua attivazione territoriale. La soluzione più rapida meno, costosa e con risultati migliori in materia di offerta sanitaria, sembrerebbe quella di usufruire completamente dei locali della scuola media Da Vinci con conseguente trasferimento delle classi che rimangono in altra sede. Soluzione apprezzata anche dalla direzione generale. Ma dopo aver letto le dichiarazioni stupefacenti rese in sede di Commissione comunale sanità dal presidente Carlo Boni, "i tecnici del comune e dell'Asl si incontreranno i primi giorni di settembre, per stabilire se la scuola Da Vinci, sia idonea dal punto di vista sismico e di sicurezza dei locali ad accogliere quella che sarà la casa della salute” e del commissario dott. Enrico Isoppi “credo che occorra agire con calma”, ci siamo sentiti pervadere dallo scoramento. Esistono problemi di natura antisismica, presidente Boni, che renderebbero inadatta la scuola Da Vinci ad una sistemazione della "casa della salute", ma non nei confronti dei circa 300 ragazzi della scuola media. Non si rende conto della sua affermazione? Bisogna agire con calma, trasferire gli scolari può creare problemi. Stiamo aspettando da anni la sistemazione del distretto e lei dott.Isoppi invita alla calma. Ma dov'è stato in questi anni?». L’amara considerazione di Giusti: «Quando entrerà in funzione il nuovo ospedale delle Apuane, la tanto decantata "casa della salute" sarà ben lontana da essere attiva».
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