Il Tirreno

Muore di notte mentre torna a casa

Muore di notte mentre torna a casa

L’auto su cui viaggiava l’artigiano di 29 anni è finita contro un albero e si è ribaltata, quasi illesa la fidanzata al suo fianco

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MARINA DI CARRARA. Una curva affrontata centinaia di volte, per tornare a casa, ma questa volta non gli ha dato scampo: la sua auto si è ribaltata, nell’impatto con un albero ai lati del viale XX Settembre, si è rivelata fatale una frattura alla base del cranio. Così è morto, all’età di 29 anni, il giovane Gabriele Mariani, artigiano nel settore del marmo artistico. Al suo fianco, la fidanzata Alice, 22 anni, rimasta quasi illesa nell’incidente grazie alle cinture di sicurezza: guarirà in pochi giorni.

La tragedia è avvenuta intorno alle 3 della notte fra il 14 e il 15; Gabriele era stato con gli amici a vedere i fuochi d’artificio a Marina, e stava tornando a casa, ad Avenza. Era particolarmente contento anche perché il giorno di Ferragosto sarebbe dovuto partire con due amici per una settimana a Palma di Majorca. Una settimana di mare e divertimento.

Ma in agguato c’era l’incidente mortale. Gabriele Mariani abitava in via Passo Volpe ad Avenza, e quindi conosceva bene quel tratto di strada che taglia dal viale verso via Covetta, sul viale alla Doganella, prima della rotatoria.

Per cause in corso di accertamento, nell’affrontare la curva ha perso il controllo della sua Opel Corsa, e la vettura si è anche ribaltata.

Il decesso di Gabriele è stato praticamente sul colpo, quando i soccorritori sono arrivati, tempestivamente, non c’era più nulla fa fare.

A quell’ora, essendo una serata e una notte particolare, dopo i fuochi, quando è abitudine fare un po’ più tardi, in molti sono passati sul viale, e con l’angoscia nel cuore sono tornati a casa con l’immagine dell’auto ribaltata e quel lenzuolo bianco a coprire pietosamente il corpo di Gabriele, fino a pochi attimi pieno di vita, spensierato, e ora immobile, senza vita.

Sul posto, oltre ai mezzi del servizio 118, anche i carabinieri per i rilievi, e per ricostruire la dinamica e come mai l’auto si sia ribaltata.

La salma del giovane dopo l’incidente è stata trasferita all'obitorio, dove c’è stato già dalla giornata di ieri il mesto via vai degli amici e dei conoscenti per stringersi attorno alla famiglia, ai genitori e alla sorella Irene.

Il padre di Gabriele, Gino Mariani, è molto conosciuto anche per la sua attività musicale, è infatti uno dei componenti della Kinnara band, un gruppo musicale che accompagna le esibizioni di Paolo Pardini nelle sue cover di De Andrè.

Gabriele, pur avendo solo 29 anni, lavorava da molti anni nel laboratorio artistico di Paolo Costa, una delle eccellenze del nostro territorio. Dopo aver frequentato la scuola del marmo, Gabriele si era avvicinato al laboratorio Costa: dopo essere stato apprendista, era poi stato assunto.

Faceva il suo lavoro con passione e orgoglio, l’azienda carrarese da tempo è impegnata nel restauro artistico del Duomo di Milano. Cristiano Costa, uno dei soci del laboratorio artistico, è distrutto dal dolore: «Ero a Roma con la famiglia quando l’ho saputo, sono subito partito. Gabriele era un ragazzo solare, pieno di vita, gran lavoratore, sempre partecipe di tutta la nostra attività. Ormai era diventato come un figlio per noi, al laboratorio siamo come una famiglia e questa perdita ci ha gettato nello sconforto». (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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