Il Tirreno

«Vogliamo verità e giustizia»

L’Anpi: petizione da inviare a Schifani, per le stragi nazifasciste dal 1943 al 1945

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CARRARA. “Verità e giustizia”: questa è la formula messa in campo dall’Anpi, mediante una petizione popolare, per affrontare l’intera questione delle stragi nazifasciste perpetrate in Italia dal 1943 al1945. L’A.npi di Massa Carrara, in sintonia a quanto promosso dal Comitato Nazionale e dalla Segreteria Nazionale dell’Associazione, nei prossimi giorni organizzerà una serie di incontri sul territorio provinciale, in favore della petizione popolare (ai sensi dell’art 50 della Costituzione Italiana e degli artt. 140 e 141 del regolamento interno del Senato) da inviare al presidente del Senato On. Renato Schifani, «per sollecitare – spiega l’Anpi – un’ampia e approfondita discussione parlamentare in ordine a tutto quanto accaduto tra il 1943 e il 1945 nel nostro Paese. Questa iniziativa vuole rendere possibile la disposizione di un quadro preciso e puntuale delle stragi nazifasciste e far sì che la giustizia per troppo tempo negata alle vittime ed alle loro famiglie non sia soltanto affidata esclusivamente all’esito dei procedimenti penali celebrati dai Tribunali Militari italiani e di quei pochi procedimenti ancora in corso, ma diventi di piena conoscenza nel Paese; una conoscenza, fondata su giustizia e verità».

«Con l’adozione dei necessari provvedimenti si propone che nulla resti coperto dal segreto e tutto il materiale già raccolto sia accessibile per studiosi, ricercatori e cittadini. Si potrà così impegnare il Governo italiano ad esprimere tutte le possibili ed opportune iniziative presso il Governo tedesco perché si provveda finalmente, in forma diretta e indiretta, al risarcimento dei danni derivati da quella che è stata giustamente definita “la guerra contro i civili”, nonché a tutte quelle forme di “riparazione” che l’esperienza anche di altri Paesi ci indica, perché almeno sotto un profilo simbolico (anche se non astratto) i torti siano riconosciuti ed affidati ad una tangibile memoria».

L’Anpi precisa che questa iniziativa non intende fomentare odi o stimolare istanze giustizialiste, «ma perché vengano eternamente ricordati gli orrori delle guerre e dei loro terribili effetti a danno dei diritti umani; con l’obbiettivo finale di radicare nelle coscienze, assieme alla memoria, i valori fondamentali della Costituzione Repubblicana».

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