Il Tirreno

Pian della Fioba ancora senza il suo rifugio

Pian della Fioba ancora senza il suo rifugio

La struttura è chiusa da febbraio, quando il gelo ha spaccato le tubature. Ma il Comune non interviene

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MASSA. Il rifugio Città di Massa, a Pian della Fioba, oggi sarà chiuso. Una serrata dovuta a problemi strutturali alle tubature. Problemi che dovrebbe risolvere il Comune ma non lo fa. Tanto che Fabio Angeloni, presidente della cooperativa Delfino che gestisce l’impianto, ha comprato uno spazio pubblicitario per far sapere che anche a luglio e ad agosto la struttura a novecento metri sul livello del mare resterà chiusa perché l’amministrazione, che deve pagare i lavori di manutenzione straordinaria, non gli ha fatto sapere nulla.

A febbraio si sono rotte le tubature dell’acqua per la grande gelata che ha paralizzato l’Italia, dal Comune è arrivato un tecnico che ha fatto una relazione agli uffici. Da allora alla cooperativa non hanno fatto più sapere nulla. A maggio una lettera dell’avvocato della Delfino ha chiesto lumi sulla vicenda, ma da palazzo municipale nessuna nuova. E così il rifugio è rimasto chiuso anche a giugno. Con disdette importanti, come squadre di ciclismo che avevano riservato una dozzina di camere per quattro giorni.

La gelata di febbraio è stata un evento eccezionale e secondo il capitolato del bando vinto dalla cooperativa i danni che rientrano in questa tipologia spettano al proprietario. E quindi al Comune. L’investimento dell’associazione presieduta da Angeloni è già stato consistente, quasi centomila euro per arredare le camere e per allestire una sala da pranzo da ottanta posti.

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