Sicurezza
Città tutta chiusa a Ferragosto Traversi: basta, ora si cambia
L’assessore al turismo annuncia la sua rivoluzione: saracinesche alzate sempre, anche la domenica La critica: sulle iniziative estive si può migliorare, chiamerò a collaborare la Dogliani e Massari
CARRARA. «Questo sarà l’ultimo Ferragosto con la città tutta chiusa». La dichiarazione è di Fabio Traversi, assessore al turismo e alle attività produttive della giunta Zubbani.
Una chiara affermazione di intenti che arriva proprio alla vigilia di quella che si presenta una giornata con il mondo del commercio e dei servizi del territorio drasticamente diviso a metà: da una parte, a Marina, tutti i negozi aperti, al mattino e al pomeriggio per offrire ai turisti servizi e la possibilità di fare shopping. Anche per Ferragosto. Dall’altra parte a Carrara lo scenario si annuncia della solita città fantasma: negozi e bar chiusi (chi apre lo fa solo per la mattina), come di consueto.
Ma per l’assessore Traversi le cose sono destinate a cambiare, e in tempi brevi e, questa forse è la novità assoluta, senza imposizioni da parte del Comune. «Non sono per il pugno di ferro e per le ordinanze che, alla fine non accontentano nessuno, in primis gli operatori - spiega - Io credo che la cosa a cui dobbiamo puntare è a far diventare le aperture nei giorni di festa e domenicali, per tutto l’anno, la normalità. Ma per far in modo che questo avvenga dobbiamo, noi come amministrazione, dare le risposte che il settore si aspetta».
Un piano per rilanciare la città Traversi ha le idee chiare. E comincia con fare autocritica.
«Non si può continuare, come amministratori, a parlare delle potenzialità del nostro territorio - afferma - è il momento di renderle concrete. Per questo stiamo lavorando a un piano di turismo integrato in grado di fare sistema e di sfruttare al meglio le grandi professionalità che la città offre». E l’assessore va un po’ più nei dettagli. «Ci sono qui da noi esperienze che funzionano alla grande, penso al premio Michelangelo, e al suo regista, lo scultore Luciano Massari, ma anche alla cultura in fabbrica di Margherita Dogliani e a tante professionalità nella musica e nell’arte. Ma anche alle associazioni nuove che si sono costituite, ad esempio la Sibilla Eritrea, che testimoniano la grande volontà dei cittadini di fare qualcosa per Carrara».
«Da qui - prosegue Traversi - bisogna partire. Contattando queste professionalità e chiedendo la loro collaborazione per creare, sul territorio, un sistema ben strutturato di iniziative, non solo confinate al periodo estivo. Penso, ad esempio, a una settimana dedicata alla musica, una ai dibattiti, una alla scultura, all’arte, alla musica e molo altro».
«Le iniziative estive di quest’anno non mi sono piaciute» L’assessore comincia con una critica, che vuole essere, e lo precisa, costruttiva. «Le manifestazioni estive quest’anno non mi sono piaciute troppo e non tutte - spiega - Credo che ci sia, insieme, da rivederle. Non vuole essere una critica a chi si è impegnato per organizzare gli eventi, sia ben chiaro, ma lo stimolo a fare meglio e tutti insieme».
E, per fare il salto di qualità Traversi ha deciso di puntare sul valore aggiunto di Carrara da cercare nel suo Dna, fatto di arte e di cultura: «L’esperienza di Marble weeks ce lo ha insegnato, per attrarre la gente bisogna puntare su questo».
Al via il bando per il check point a San Martino Non solo parole, ma fatti concreti e progetti già in itinere.
«Stiamo mettendo a punto il bando per il nuovo check point a San Martino - annuncia Traversi - L’obiettivo è quello di intercettare tutti i turisti, e sono davvero tanti, che passano dalla nostra città, magari solo per qualche ora (quelle sbagliate ad esempio quando tutti i negozi sono chiusi) al rientro dalle cave. Per problemi di viabilità vorremo anche evitare che i pullman si dirigano direttamente nei bacini marmiferi. Sarà attivo, da San Martino, un servizio di jeep o min van che accompagni i turisti in cava e, dopo, nel centro storico».
Insomma una rivoluzione annunciata destinata a cambiare, dalla prossima estate, il volto dell’estate carrarese.
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