Il Tirreno

Obbligo di dimora per l’accoltellatore «La sera resti a casa»

Obbligo di dimora per l’accoltellatore «La sera resti a casa»

La decisione del giudice Ferri nell’udienza di convalida Andrea Riccomi, accusato di lesioni, si dichiara innocente

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MASSA. Il ventiquattrenne che ha accoltellato un giovane massese l’altra sera davanti al Beach club è tornato a casa sua. Il giudice Cosimo Maria Ferri gli ha imposto l’obbligo di dimora e il divieto di uscire nelle ore serali (dalle 21 alle 8). Andrea Riccomi, di Montecatini Terme, durante la direttissima si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha reso però una dichiarazione spontanea per dire che lui non ha mai aggredito nessuno: «Io stavo passeggiando ed ero a braccetto con una ragazza. È stato quel gruppo di giovani che si è avvicinato a noi con fare minaccioso e ci hanno affrontati con le cinture in pugno». Ma come hanno raccontato i carabinieri che hanno eseguito l’arresto le ricostruzioni fatte dai protagonisti della vicenda divergono. «Sono innocente e lo dimostrerò al processo», ha concluso Riccomi.

A difendere il ventiquattrenne, che lavora nell’agenzia di viaggi dei genitori, l’avvocato Nicola Bianchi. Il legale ha rivelato che anche il suo assistito ha chiamato le forze dell’ordine per chiedere aiuto. In effetti risulta una telefonata al 113. Riccomi ha chiamato quando è stato fermato dai buttafuori del Beach, che gli hanno impedito di rientrare nella discoteca e gli hanno tolto il coltello che aveva nella tasca posteriore dei pantaloni. Si tratta di un coltello da cucina col manico nero e una lama lunga circa dieci centimetri, compatibile con le quattro ferite riportate dalla vittima (per suturarle ci sono voluti 32 punti).

Il ventenne finito all’ospedale, ma poi dimesso quasi subito, dopo essere stramazzato al suolo aveva trovato la forza di rialzarsi e di inseguire il suo aggressore. Lui e i suoi amici hanno detto che se ne stavano tranquillamente a sorseggiare alcune birre in uno stabilimento balneare (Vintage) poco distante dal Beach.

Riccomi è passato con la ragazza e altri due amici e ha dato un calcio a una bottiglia. Da qui - secondo il gruppo di massesi - è nata la discussione e il parapiglia. Ma come detto sono versioni che devono ancora trovare conferma. L’indagine dei carabinieri, nonostante la convalida, continua. Nei prossimi giorni verranno risentiti tutti i testimoni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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