Sicurezza
Trovata una tartaruga di trecento chili
L’esemplare di Liuto era al largo del Tinetto privo di vita. Sconosciute le cause della morte
Quando i sommozzatori del centro sub Alto Tirreno l’hanno intravista, nei fondali davanti all’isola del Tinetto, non hanno creduto ai loro occhi:quella che avevano davanti era una gigantesca tartaruga, lunga oltre un metro, pesante 300 chili e con pinne grosse come aquiloni, immobile.
Quella che doveva essere un’ordinaria immersione della domenica mattina si è trasformata così in un evento eccezionale, addolorato solo dal fatto che l’animale, purtroppo, era ormai senza vita.
L’insolito incontro è avvenuto ieri mattina intorno alle 10 davanti al Tinetto a un miglio dalla secca della Madonnina. Ci sono volute braccia robuste e l’aiuto niente meno che di un veliero, il “Fortune”, per issarla a bordo e portarla a riva.
Una volta arrivata al centro sub a Marina di Massa, la tartaruga è stata pesata e il responso della bilancia è stato da record: 300 chili. Una biologa marina ha inoltre effettuato una prima analisi esterna dell’animale. Si tratta di un esemplare di tartaruga Liuto (Dermochelys coriacea), la più grande tartaruga esistente, tipica dei mari caldi e temperati. Queste tartarughe vivono in alto mare e si avvicinano alle coste per riprodursi e cacciare. Le tartarughe Liuto possono arrivare a 2 metri di lunghezza e 700 chili di peso.
Secondo una prima osservazione, la tartaruga rinvenuta al Tinetto non sarebbe morta da molto tempo. Sotto il carapace i sub hanno trovato i pesci-spazzino. Sconosciute, ancora, le cause della morte.
L’arrivo dell’enorme tartaruga ha naturalmente suscitato moltissima curiosità al centro sub tra i bambini e non di meno tra gli adulti che hanno subito circondato l’animale per osservarlo da vicino. Il centro sub, adesso, spera di poter ospitare la sfortunata tartaruga all’interno della sua esposizione di specie marine.
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