Il Tirreno

Alcol e ragazze, accoltellato ventenne

Alcol e ragazze, accoltellato ventenne

La lite scoppiata per uno sguardo di troppo: al ferito 32 punti di sutura all’addome, l’aggressore invece è stato arrestato

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MONTIGNOSO. Le ferite che gli hanno provocato le coltellate che l’aggressore gli ha sferrato con tutta la forza che aveva non hanno interessato organi vitali. I medici gli hanno ricucito l’addome con trentadue punti e poi hanno sciolto la prognosi. Tanto è vero che i carabinieri, che conducono le indagini, sono passati dall’accusa di tentato omicidio a quella di lesioni gravi. Il ragazzo col coltello, comunque, resta in carcere. È di Pistoia, ha 24 anni e alcuni precedenti penali. Il ferito, che deve ringraziare il cielo se è ancora vivo, invece è un massese. Anche lui poco più che ventenne.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 4 del mattino, quando il giovane pistoiese è uscito dal Beach club, dove aveva passato la sera a ballare. Stava andando verso la sua auto per rientrare a casa, ma ha incrociato un gruppetto di persone. Qui il racconto diverge a seconda delle versioni: i massesi dicono che il ragazzo ha urtato una bottiglia di birra che avevano appoggiato sul marciapiede per berla mentre discutevano, lui dice che i massesi hanno fatto un apprezzamento pesante nei confronti della giovane che stava con lui.

Fatto sta che uno degli amici che erano seduti a bere si è alzato e ha iniziato a discutere animatamente con il “forestiero”. Sono volati insulti, schiaffi, pugni e alla fine è spuntata la lama, che il pistoiese aveva con sé. Il ventenne apuano è stato colto di sorpresa e quindi non è riuscito a parare i colpi, che sono arrivati in rapida sequenza. Quattro all’addome e uno su una mano. Il ferito si è subito piegato su se stesso ed è stramazzato in terra. I suoi amici hanno iniziato a urlare, mentre l’aggressore tentava di rientrare al Beach. Anche alcuni passanti che hanno assistito alla scena hanno gridato e si sono messi a piangere, vedendo quella grossa chiazza rossa sull’asfalto.

A questo punto però sono intervenuti i buttafuori del locale che hanno trattenuto il fuggiasco e hanno chiamato i carabinieri. La pattuglia è arrivata insieme all’ambulanaza. Mentre i militari raccoglievano le testimonianze e ammanettavano il pistoiese, il medico e i volontari caricavano il ferito sull’ambulanza e correvano al pronto soccorso. Come detto per fortuna le coltellate non sono andate in profondità (la lama non era lunga) e quindi l’intervento non è stato complicato. Trentadue punti che hanno richiesto una sosta di circa un’ora in ambulatorio. Poi il massese è tornato a casa con le sue gambe.

Ieri mattina invece nella caserma dei carabinieri c’è stata la sfilata degli altri protagonisti della vicenda: gli amici dell’accoltellato e la ragazza che stava con l’aggressore. È stata ricostruita la vicenda (anche se, come detto, ci sono ancora dei punti che non coincidono) e di comune accordo con il magistrato di turno è stato deciso di tenere il pistoiese in carcere, ma di non contestare il tentato omicidio. Dovrà rispondere comunque di lesioni gravi, ma potrà chiedere di essere messo ai domiciliari quando si troverà davanti al giudice per la convalida. Anche lui è dovuto ricorrere alle cure mediche perché con un pugno gli hanno spaccato il labbro inferiore.

Entrambi i ragazzi - hanno detto le forze dell’ordine - avevano alzato un po’ troppo il gomito. Quando la pattuglia ha tentato di ricostruire l’accaduto si è trovata di fronte persone che a malapena si reggevano in piedi. Anche per questo è bastata una piccola scintilla per scatenare la zuffa. Una scena che si sta ripetendo un po’ troppo spesso. Almeno a giudicare dai mattinali di questi ultimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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