Proteste
«Una richiesta legittima per il bene del territorio»
CARRARA. «E’ sorprendente come le legittime richieste di far luce su presunti illeciti, da più parti denunciati, a tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti vengano tacciate di giustizialismo...
CARRARA. «E’ sorprendente come le legittime richieste di far luce su presunti illeciti, da più parti denunciati, a tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti vengano tacciate di giustizialismo e fatte passare come tentativi di infangare la città, quando il fine evidente è esattamente opposto, ossia quello di scoprire e punire eventuali violazioni di legge che gettano discredito su un’intera categoria e danneggiano gravemente l’economia di una città in dissesto finanziario»: con queste parole Michela Rossi, Coordinatrice cittadina di Idv Carrara, interviene nel dibattito sorto a seguito della richiesta dell’on. Fabio Granata alla Commissione Antimafia di aprire un’inchiesta sul fenomeno del sommerso e sulle infiltrazioni criminali nel settore lapideo.
«Il tema non è nuovo, se ne parla da anni ma finora non ci sono state risposte adeguate», spiega Rossi. «Dispiace che il sindaco Angelo Zubbani, perfettamente allineato alla posizione degli industriali, ancora una volta abbia perso l’occasione di dimostrare nei fatti la volontà di trasparenza e legalità sbandierate a parole. Zubbani asserisce di non avere nessuna notizia sul nero alle cave né tantomeno sulle penetrazioni della criminalità organizzata e che, in caso contrario, si attiverebbe immediatamente presso gli organi competenti. Nel frattempo, il Comune continua a non regolamentare il rilascio delle concessioni con modalità rispettose della natura pubblica del bene marmo, perpetuando un meccanismo illegittimo che determina un consistente danno erariale».
«Noi di Italia dei Valori - continua Rossi - crediamo invece che, se la Direzione Investigativa Antimafia, il magistrato antimafia Anna Canepa e il prefetto e vicepresidente della Commissione Antimafia Luigi De Sena, così come Legambiente, Gino Lattanzi di Cna Liguria e tanti altri affermano che la ‘ndrangheta è presente nel territorio, un approfondimento dei controlli, lungi dall’essere offensivo, sia auspicabile anche come ausilio per tutte le forze dell’ordine impegnate sul territorio e che pertanto il lavoro che, si spera, la Commissione sarà chiamata a svolgere vada indubbiamente a vantaggio di tutti».
«Al presidente dell’Associazione industriali Giuseppe Baccioli - conclude Rossi - che ha consigliato alla Commissione di occuparsi piuttosto di ricercare la verità sulle stragi costate la vita a Falcone e Borsellino, vorremmo far presente che questa battaglia di legalità è il modo più appropriato per ricordarne la memoria a vent’anni dalla loro uccisione ad opera della criminalità organizzata», conclude il suo intervento Michela Rossi.
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