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Nascite in ambulanza «Basta, si dimetta l’amministrazione»

Nascite in ambulanza «Basta, si dimetta l’amministrazione»

La segretaria del Pd: e sull’accorpamento delle Province sì a condizione di non essere il fanalino di coda in Toscana

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PONTREMOLI. Sì all’ipotesi di una maxi provincia di area vasta purché ci sia un accordo preciso sui servizi, mantenendo uffici decentrati di primaria importanza per i cittadini; e visto che è stato chiuso il punto nascite a Pontremoli, si riveda il protocollo per il trasporto delle gestanti. «Non possiamo più accettare che nascano bambini in ambulanza». Lo afferma Roberta Longinotti segretaria del Pd di Pontremoli, la quale chiede anche le dimissioni del centrodestra locale «visto che tutte le iniziative non hanno prodotto alcun miglioramento della situazione rispetto alla riapertura del punto nascite».

Concetti espressi dalla Longinotti anche alla festa del Pd a Mirteto di Massa, dove è intervenuto il governatore della Toscana, Enrico Rossi, al quale al segretaria ha consegnato una lettera con alcune priorità per Pontremnoli, dicendo: «Per noi la Toscana deve rappresentare un'opportunità. Non siamo il fanalino di coda, vogliamo servizi efficienti e una sanità di eccellenza».

A proposito del dibattito sull’accorpamento delle province, «Noi non mettiamo in discussione la nostra "toscanità". – ha detto la Longinotti – Un si convinto alla Regione Toscana, un'apertura di credito al Governo regionale ma sulla base di richieste ben precise. La prospettiva vincente non é quella di affermare "il Sant'Antonio Abate di Pontremoli non si tocca". Sarebbe riduttivo. Noi diciamo: l'ospedale di Pontremoli deve diventare un fiore all'occhiello del sistema sanitario regionale e ragioniamo insieme su quale vocazione debba sviluppare e perseguire la nostra struttura. Ma sanità non vuol dire soltanto ospedale, esiste sul territorio una rete di servizi alla persona che noi vogliamo difendere».

Cosa pensa Longinotti di una provincia Lucca - Massa Carrara? «Se fosse per me e per noi saremmo per mantenere la provincia di Massa Carrara. Ma dobbiamo fare i conti con la realtà. Mi pare che l'ipotesi più verosimile sia che Massa Carrara si ritrovi a confluire in una provincia di area vasta. A me non fa paura questa ipotesi a patto che ci sia un accordo chiaro in materia di servizi. Ok a una maxi provincia a condizione che vengano mantenuti una serie di uffici e di realtà decentrate di primaria importanza per i cittadini, per i professionisti e per le imprese. La chiusura del punto nascita di Pontremoli é al centro della vita sociale e politica locale ormai da due anni. Anche rispetto a questo tema vorrei sgomberare il campo da equivoci: credo che la posizione di amministratori del nostro comune, che hanno usato strumentalmente questo fatto, sia poco responsabile. Tutti abbiamo condotto una battaglia per mantenere quel presidio ma ci siamo resi conto che, a fronte di una normativa nazionale che non lasciava margini di manovra, sarebbe stato impossibile vincere la battaglia».

Ma la Longinotti afferma anche che, dopo i casi di nascite in ambulanza, da Pontremoli a Massa, occorre «rivedere il protocollo per il trasporto delle gestanti. La Direzione generale dell'Asl dovrebbe procedere a una riorganizzazione del servizio tenendo conto delle istanze del territorio».

Proprio in merito a tale situazione, la segretaria del Pd, ricordando anche gli attacchi che ci furono all’amministrazione Gussoni, ora chiede le dimissioni dell’amministrazione di centro destra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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