Il dolore
Massa dà il via In acqua anche il sindaco Pucci
MASSA. A causa del qui pro quo che, al via a Carrara, ha dirottato il parapendio sul porto lasciando sulla terra ferma i bagnanti pronti al tuffo, alla fine è toccato a Massa l’onore di far partire...
MASSA. A causa del qui pro quo che, al via a Carrara, ha dirottato il parapendio sul porto lasciando sulla terra ferma i bagnanti pronti al tuffo, alla fine è toccato a Massa l’onore di far partire la lunga ola di 60 chilometri che, fino a Marina di Pisa, ha buttato in acqua 250mila persone.
«Siamo molto soddisfatti, Massa ha risposto benissimo e, anche se ancora non abbiamo i dati precisi, c’è stata un’adesione massiccia», spiega Maurizio Ragaglini, presidente dell’associazione dei balneari Riviera Apuana.
Il contrattempo su Marina di Carrara è già archiviato: «Evidentemente – spiega il presidente – il pilota ha ricevuto un’informazione sbagliata dagli organizzatori. C’era tantissima gente in battigia ma il mezzo ha girato e si è fermato al porto. È un peccato perché i bagni erano riusciti a portare moltissima gente in battigia che è rimasta delusa. Alla fine il via lo abbiamo dato noi alla Partaccia».
Poco prima del via, i bagnini dai patini hanno fatto uscire tutti dall’acqua. Il mare è rimasto completamente vuoto per un istante. Poi, tutti di corsa fra le onde.
«È stata anche un’occasione per spiegare alla gente quali conseguenze avranno le aste – spiega Ragaglini – perché molti non riescono a capire bene cosa succederà. Per tanti è incomprensibile».
Tra i tuffatori anti Bolkestein, anche il sindaco di Massa Roberto Pucci. «Sono vicino alla causa – spiega – è chiaro che bisogna anche vedere come uscirà questa Bolkestein». (f.f.)
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