Il dolore
Flop del maxi tuffo a Marina di Carrara
I deltaplani che dovevano far partire la manifestazione non arrivano e la protesta salta. Tutto ok sul resto del litorale
MASSA CARRARA. Tanta gente in mare per il maxi tuffo contro la Bolkestein, ma non a Marina di Carrara. La manifestazione organizzata dai balneari su tutta la costa toscana, che doveva partire proprio da Carrara per propagarsi come una grande “ola” fino a Tirrenia, è invece partita da Marina di Massa. Un flop dovuto a ragioni tecniche. I manifestanti avrebbero dovuto tuffarsi all’arrivo dei deltaplani dell’organizzazione. Al bagno Firenze, punto da cui dove, alle 15,30, avrebbe dovuto iniziare il tuffo, tutto era pronto: i bagnanti scrutavano il cielo in attesa del segnale, i bagnini erano in attesa di fischiare l’inizio del maxituffo. Ma i deltaplani a motore con le scritte “no alle aste” non si sono visti. Il problema è che questi velivoli sono atterrati nel un vasto spiazzo tra il porto di Marina di Carrara e la foce del Lavello, vicino alla Partaccia (zona “Pingo”), in un’area non visibile dal litorale marinello, a causa della presenza del porto e dei suoi capannoni. Il mancato sorvolo di Marina sembra sia stato dovuto a un aumento improviso del vento in quota proprio in quei minuti, che ha indotto i deltaplani a motore ad atterrare anzitempo. Insomma: niente segnale, niente tuffo. E la manifestazione è partita da Marina di Massa poco dopo le 16, dove era possibile vedere i deltaplani.
Marco Pardi, titolare del bagno Firenze e presidente dell’Associazione balneari non ci è, ovviamente, rimasto bene. «Pretendo un comunicato ufficiale di scuse dagli organizzatori – ha detto l’imprenditore turistico – molte persone si sono radunate qui per protestare insieme a noi contro la Bolkestein ed è stato fatto perdere loro del tempo per niente».
«Peccato per il problema che la scuola di volo dei Paramotore ha avuto nel cielo di Carrara dove un forte evento in quota si è alzato poco prima dell’inizio del tuffo. Eravamo tutti pronti in spiaggia ma anche se il segnale dal cielo non è arrivato ci siamo tuffati tutti insieme ugualmente», dice invece Antonio Lenzi del Consorzio Riviera Apuana.
L’iniziativa – aggiunge – «sarà ripetuta già la prossima settimana magari con qualche acrobazia dal cielo e la distribuzione di gadget a tutti i nostri clienti».
Sul resto del litorale, comunque, il tuffo è riuscito. Gli organizzatori parlano di 700 bagni che hanno aderito e addirittura 250mila persone coinvolte.
David Chiappuella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
