Il Tirreno

Un tuffo da record contro la Bolkestein

Un tuffo da record contro la Bolkestein

Da Marina di Carrara al Pisano bagno collettivo di protesta per le aste. Inizio previsto alle 15.30

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MASSA. Assomiglierà a una ola da stadio ma invece di alzarsi in piedi e tendere le braccia al cielo ci si tufferà tutti in acqua, da Marina di Carrara giù fino a Marina di Pisa, in un unico, grande rito.

Dopo gli ombrelloni chiusi il 3 agosto, così la costa apuo-versiliese ha deciso di protestare contro la direttiva europea Bolkestein che prevede di mettere all’asta le concessioni sulle spiagge nel 2016, un incubo per i balneari che rischiano di vedersi soffiare da multinazionali e gruppi sospetti i loro stabilimenti, frutto di una vita di lavoro e “sistema” collaudato e familiare di accoglienza e servizio per milioni di turisti.

L’appuntamento è per oggi a partire dalle 15.30 quando i primi a tuffarsi in acqua saranno i bagnanti di Marina di Carrara, seguiti da quelli di Marina di Massa, del Cinquale, Forte dei Marmi, Marina di Pietrasanta, Lido di Camaiore, Viareggio, Torre del Lago e Marina di Pisa.

Settecento stabilimenti aderiscono all’iniziativa promossa dalle ventuno associazioni e consorzi di balneari che, compatti, hanno scelto di convertire in protesta quello che anni fa erano nato come una prova da Guinness dei primati. La battaglia contro l’odiata direttiva oggi sarà anche un momento di divertimento che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe arrivare a coinvolgere 101mila persone, da cui il nome dell’evento “La carica dei 101mila”.

«Per tutta la costa non ci saranno interruzioni o “buchi” – spiega il presidente di Riviera Apuana Stefano Gazzoli – ovviamente è una sorta di effetto giocoso, ma anche un modo per veicolare messaggio importante che coinvolge anche gli utenti e un’occasione di discussione sulla Bolkestein».

Il tuffo funziona così: i bagnini fanno uscire tutti dall’acqua in attesa che un gruppo di paramotore con lo striscione “no alle aste” sorvoli la spiaggia dando il via al tuffo, segnalato dal fischio del bagnino.

Anche l’anno scorso il megatuffo, nato proprio su questo litorale, fu dedicato alla protesta contro le aste ma quest’anno c’è molta più risonanza mediatica, tanto che richieste di adesione sono arrivate anche dalla Liguria e dalle Marche.

A Marina di Massail via al tuffo è previsto intorno alle 15.40. Le autorità sono state invitate al bagno Mauro. (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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