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«Per Denis era competente l’Asl apuana»

MASSA. In risposta agli articoli apparsi nei giorni scorsi relativi al ragazzo disabile di Montignoso, i servizi sociali di Villa Schiff intendono fare alcune precisazioni: «Il minore non è...

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MASSA. In risposta agli articoli apparsi nei giorni scorsi relativi al ragazzo disabile di Montignoso, i servizi sociali di Villa Schiff intendono fare alcune precisazioni: «Il minore non è seguito da noi ma da un'equipe di servizi specialistici con competenze prevalentemente sanitarie facenti capo alla Asl 1 di Massa-Carrara. Ci siamo, comunque, si è sempre reso disponibile a forme di aiuto e collaborazione sia nei confronti del padre, Giovanni Diamanti, che del servizio titolare del progetto con gli strumenti di cui dispone ».

E aggiungono: «Per questo motivo anche nel caso specifico il genitore è stato invitato a formulare la sua richiesta agli uffici della Asl competenti. Ribadiamo pertanto che non c'è nessuna responsabilità da parte dei servizi sociali del Comune i quali si sono impegnati nella risoluzione del caso ben oltre le loro competenze. Abbiamo capito l'esigenza di supporto del padre, per questo abbiamo cercato di sostenerlo proponendogli un intervento di assistenza domiciliare per consentirgli di dedicarsi completamente al ragazzo senza preoccuparsi delle faccende domestiche, di fare la spesa».

«Diamanti, durante un incontro avvenuto alla presenza del servizio sociale del comune e della Asl , e dell'assessore alle politiche sociali Angela Bertocchi aveva accettato l'intervento, immediatamente predisposto, ma rifiutato il giorno successivo - conclude la nota -. Non si tratta di non aver voluto concedere "le due ore di operatore domiciliare" per Denis ma di aver semplicemente rimandato la decisione al servizio competente che segue il minore».

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